La Cina testa un missile balistico intercontinentale lanciato da sottomarino

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La Cina testa un missile balistico intercontinentale lanciato da sottomarino

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La Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) ha effettuato con successo un nuovo test di un missile strategico lanciato da un sottomarino nucleare nelle acque del Pacifico. Secondo quanto riferito dalle autorità cinesi, il missile, equipaggiato con una testata simulata, ha raggiunto con precisione l’area prevista, completando tutti gli obiettivi della missione. Si tratta del secondo test di un missile balistico intercontinentale cinese nel Pacifico in meno di due anni, dopo il lancio effettuato nel settembre 2024 dalla Forza Missilistica dell’EPL.

Gli analisti militari cinesi ritengono che il vettore impiegato sia con ogni probabilità il JL-3, il più avanzato missile balistico intercontinentale lanciato da sottomarino attualmente in dotazione a Pechino, con una gittata stimata superiore ai 10.000 chilometri. Secondo gli esperti, il test ha consentito di verificare l’intera catena operativa della deterrenza nucleare marittima cinese: mobilità subacquea, lancio in immersione, guida a lungo raggio e capacità di colpire obiettivi strategici a distanze intercontinentali. Le forze nucleari imbarcate rappresentano infatti il pilastro più difficile da neutralizzare della cosiddetta “triade nucleare”, garantendo la capacità di risposta anche in caso di attacco alle basi terrestri.

Pechino sostiene che l’esercitazione rientri nel normale programma annuale di addestramento e che i Paesi interessati siano stati informati preventivamente. Il Ministero degli Esteri cinese ha sottolineato che il lancio non era diretto contro alcun Paese specifico e che si è svolto nel pieno rispetto del diritto internazionale. Nonostante questo, il test ha suscitato preoccupazioni in Giappone, che ha espresso forti riserve sull’attività missilistica cinese nel Pacifico e sul crescente dinamismo militare di Pechino nella regione. L’operazione conferma comunque il rapido rafforzamento delle capacità strategiche cinesi e il consolidamento della deterrenza nucleare marittima del Paese.

Un segnale che, in un contesto di crescente competizione tra le grandi potenze, evidenzia la volontà di Pechino di accreditarsi come attore militare globale in grado di garantire una capacità di risposta nucleare sempre più avanzata e autonoma.


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