Le classi non esistono... si tratta di "servizio alla clientela"

2468
Le classi non esistono... si tratta di "servizio alla clientela"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 


di Andrea Zhok

 

Ha destato un certo scandalo l'autopresentazione di una scuola di Roma (primaria e secondaria), dove si esplicita che una delle due sedi dell'istituto comprensivo ospiti alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre l'altra accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa.
 

La neoministra dell'Istruzione Azzolina ci ha tenuto a far sapere che lei disapprova e che "la scuola dovrebbe sempre operare per favorire l’inclusione".


La dirigente scolastica dell'istituto si è difesa dicendo che si tratta di una “mera descrizione socio-economica del territorio“, dunque di una descrizione assolutamente neutrale e priva di connotazioni valoriali.


Siamo ovviamente di fronte ad una sagra della più schietta ipocrisia.


 
La ragione per cui la scuola fornisce quel tipo di descrizione alla sua "utenza" è perfettamente coerente con il ruolo assegnato agli istituti scolastici, anche dell'obbligo, da tempo, ovvero quello di dare un "servizio alla clientela" che "venga incontro alle loro esigenze" e che consenta alla scuola di figurare come "attrattiva ed efficiente", in una cornice di "sana competizione" nell'ambito dell'autonomia scolastica.

 


In sostanza, quella scuola, come la maggioranza delle scuole (tutte quelle che prendono sul serio i desiderata ministeriali) sta 'vendendo il proprio prodotto educativo' alle famiglie, e, per essere ambita, fornisce informazioni che altrove vengono magari fornite senza scriverle sul sito, ma informalmente.


La competizione tra plessi scolastici per essere 'attrattivi' implica che si forniscano ai genitori informazioni che permettano agli stessi di 'scegliere per il meglio', e ciò, ipocrisie a parte, è perfettamente conforme ai desiderata delle leggi in vigore.


In concreto ciò significa che si produce quella tendenza che caratterizza fatalmente tutti i sistemi a libera competizione, quando non compensati da interventi esogeni: le unità con un vantaggio marginale tendono ad attrarre maggiormente e ciò consente ad esse di migliorare ancora (comparativamente); le unità meno buone, di contro, tendono a pagare la minore attrattività, peggiorando progressivamente l'offerta.


L'esito complessivo è una polarizzazione qualitativa.


Di fatto è un segreto di Pulcinella che scuole con un'utenza meno 'socialmente qualificata' tendono ad abbassare lo standard di insegnamento.


Ed è pura ipocrisia tacere il fatto che le scuole con un'elevata affluenza di bambini stranieri devono affrontare ostacoli di insegnamento assai superiori, che producono ritardi e approssimazioni nello svolgimento dei programmi.


Parimenti, le scuole più qualificate sono anche più attrattive per i docenti, che aspirano di norma al lusso di insegnare, e non di fare qualcosa a metà strada tra il domatore e lo psicoterapeuta.


Tutti queste tendenze si sono esacerbate in maniera nettissima negli ultimi due decenni.


Quando i nostri politici si riempiono la bocca di 'meritocrazia' rimuovono convenientemente il fatto che bambini educati in scuole di serie B vedranno compromessa la propria capacità di qualificarsi successivamente nello studio superiore e nella formazione lavorativa, replicando ed anzi amplificando le distanze sociali.

Le classi scolastiche sono le prove generali delle classi sociali a venire.


Ma naturalmente, siccome in Italia l'unica regola inflessibile in ambito educativo è che, qualunque modifica si faccia, va fatta a costo zero, ne segue che l'attuale situazione di sfacciata ingiustizia classista è migliore delle alternative disponibili. Infatti, il giorno in cui ad un ministro saltasse in mente di volere 'ripristinare l'eguaglianza', l'unica cosa che saprebbe proporre è una qualche regoletta formalmente 'non discriminatoria' che trasformerebbe la formazione delle classi e l'iscrizione alle scuole in una roulette russa, riducendo tutto al comune denominatore del minimo livello erogabile.


La semplice verità è che il sistema attuale potrebbe essere simultaneamente corretto nelle diseguaglianze e migliorato nel suo complesso soltanto attraverso un massiccio afflusso di fondi mirati innanzitutto a porre rimedio alle situazioni più difficili: classi più piccole, interventi di sostegno più frequenti, ore supplementari di lingua, ecc. Ma tutto ciò, naturalmente, avrebbe un costo, e sarebbe in contraddizione con la logica 'meritocratica' che vuole premiare i più attrattivi.


Perciò è assai meno oneroso strillare allo scandalo quando cose note conquistano occasionalmente la prima pagina, salvo lasciare tutto com'era, continuando a sproloquiare di 'accoglienza', 'non discriminazione', 'competizione' e 'meritocrazia'.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti