Pechino: legami militari più stretti con Teheran

La Cina si vuole garantire una maggiore presenza e influenza fuori dai confini dell'Asia orientale

1486
Pechino: legami militari più stretti con Teheran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



A fine settembre vi abbiamo parlato delle esercitazioni militari congiunte tra la marina cinese e quella iraniana ( “Velayat 3”) nel porto iraniano di Bandar Abbas, nello stretto di Hormuz -passaggio del Golfo Persico dove transita un quinto del petrolio mondiale - che fronteggia la base della 5a flotta della Us Navy in Bahrain. Un evento che mostrava la volontà di Pechino di spingere la propria proiezione navale oltre i “mari regionali” per garantire la propria sicurezza, soprattutto in riferimento alle vie di comunicazione marittima, nei “mari lontani”.  

Da quel momento molte dichiarazioni e prese di posizione di entrambe le sponde hanno evidenziato la volontà di rendere sempre più stretti i rapporti militari tra i due Paesi. L’ultima in ordine di tempo quella del ministro cinese della Difesa Chang Wanquan che, ospite dell’ammiraglio e comandamenti della Marina iraniana Habibollah Sayyari, ha espresso il desiderio di Pechino di “lavorare per rafforzare la cooperazione e i legami militari”. Esce quindi alla “luce del sole” un rapporto in atto da tempo, ma sostanzialmente “tacitato” dai due governi, che mira a incrementare le capacità iraniane nel Golfo e, al contempo, garantire a Pechino una maggiore presenza e influenza fuori dai confini dell’Asia orientale.  

Diego Angelo Bertozzi 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti