Pechino pronta a rispondere ai nuovi dazi USA: "Guerre commerciali non hanno vincitori"

Mercati asiatici in tensione, oro ai massimi. Analisti cinesi: "Mossa autolesionista che danneggerà gli stessi Stati Uniti"

2293
Pechino pronta a rispondere ai nuovi dazi USA: "Guerre commerciali non hanno vincitori"

La nuova amministrazione statunitense si appresta ad annunciare l’introduzione di dazi reciproci, alimentando diffuse preoccupazioni per l’incertezza che potrebbero generare. I mercati finanziari globali, compresi quelli USA, stanno vivendo forti oscillazioni mentre l’ansia degli investitori cresce in vista dell’annuncio. I mercati asiatici hanno chiuso per lo più in negativo, con il Nikkei 225 giapponese stabile e il Topix in calo dello 0,56%, mentre in Corea del Sud il Kospi ha perso lo 0,42% e il Kosdaq lo 0,77%. Anche Wall Street ha registrato una chiusura mista martedì, con gli investitori in attesa dell’introduzione dei nuovi dazi, dopo una sessione volatile lunedì che ha visto l’S&P 500 e il Nasdaq Composite segnare il peggior trimestre dal 2022, con cali rispettivamente del 4,6% e del 10,5%.

Nel mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,16%, in calo rispetto al 4,23% di lunedì e al 4,80% di gennaio. Intanto, l’oro ha superato per la prima volta i 3.100 dollari l’oncia, toccando un record di 3.106,50 dollari, spinto dalle preoccupazioni per i dazi USA e il loro potenziale impatto economico, oltre che da tensioni geopolitiche. Il piano tariffario ha incontrato l’opposizione dei partner commerciali degli USA, con diversi Paesi pronti a difendere i propri interessi e a rispondere con ritorsioni.

Il primo ministro canadese Mark Carney ha ribadito l’impegno a contrastare misure commerciali ingiustificate, proteggere le imprese e i lavoratori canadesi e rafforzare l’economia attraverso una maggiore collaborazione con il Messico, come emerso da un colloquio con la presidente messicana Claudia Sheinbaum. Anche l’UE ha minacciato contromisure, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha affermato che l’Unione ha “un piano forte per reagire se necessario”, pur preferendo una soluzione negoziata.

Gli esperti avvertono che i dazi potrebbero ritorcersi contro gli USA, destabilizzando le catene globali del valore e aumentando i costi per imprese e consumatori statunitensi. Gao Lingyun, esperto dell’Accademia cinese delle scienze sociali, ha sottolineato che i dazi spesso si traducono in rincari per i produttori nazionali, senza migliorare il benessere dei consumatori, con studi che indicano che tariffe del 25% potrebbero aumentare i costi delle famiglie americane di 5.000-10.000 dollari, aggravando l’incertezza per l’economia USA e globale. Liu Weidong, ricercatore specializzato negli studi americani, ha aggiunto che i dazi sono un’arma a doppio taglio, poiché alimentano l’inflazione, frenano l’innovazione e, a causa delle possibili ritorsioni, danneggiano anche le esportazioni USA.

Per quanto riguarda la Cina, Liu ha osservato che, sebbene gli impatti specifici dipendano dalle misure annunciate, Pechino è preparata a rispondere con adeguate contromisure, forte delle sue risorse tecnologiche, industriali e strategiche. Le autorità cinesi, tra cui il ministero degli Esteri e quello del Commercio, hanno più volte ribadito che le guerre commerciali non hanno vincitori e che i dazi unilaterali minano il sistema multilaterale degli scambi. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha dichiarato il 12 marzo che la Cina risponderà con misure proporzionate a eventuali pressioni ingiustificate, sottolineando che la cooperazione è l’unica strada per risultati vantaggiosi per tutti. Intanto, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo, dal 20% al 35%, la probabilità di una recessione negli USA, prevedendo ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed per mitigare l’impatto dei dazi sull’economia globale e sui mercati finanziari.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti