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Sudafrica: il Parlamento vota a favore dell'espropriazione della terra senza indennizzo

 


teleSUR
 

L’Assemblea Nazionale del Sudafrica ha votato a favore del rapporto del Comitato di revisione costituzionale sulla modifica della sezione 25, dove si afferma che la terra può essere espropriata solo dietro compensazione. L’obiettivo del governo è quello di espropriare per un possibile futuro piano di ridistribuzione della terra nel paese.

 

La terra è stata oggetto di accesi dibattiti in Sudafrica, dove la disuguaglianza razziale rimane radicata più di due decenni dopo la fine dell'apartheid, quando milioni di persone nella maggioranza nera sono state espropriate della loro terra dalla minoranza bianca.

 

Dalla fine dell'apartheid nei primi anni '90, non più del 10% della terra di proprietà bianca è stata trasferita ai neri sudafricani. La maggior parte della terra arabile del Sudafrica rimane controllata dai coltivatori bianchi. Nel 2016, il Parlamento ha approvato un disegno di legge che consente "l'acquisto obbligatorio" di terreni da parte dello Stato per poi trasferirli a cittadini neri, ma non molti agricoltori bianchi si sono mostrati interessati a vendere le loro proprietà.

La proposta di legge è stata ritirata nel 2018.

 

L'esproprio della terra senza un piano di compensazione cercherà di riprendere le terre dagli afrikaner bianchi e di ridistribuirli ai cittadini neri a cui è stata negata la proprietà legittima nel periodo dell'apartheid.

 

Il rapporto è stato approvato con 209 voti a favore contro 91; senza astensioni. Il partito del Congresso Nazionale Africano (ANC) con il supporto di Economic Freedom Fighters (EFF), National Freedom Party (NFP) e United Democratic Movement (UDM) ha portato questa questione storica alla vittoria, che ha visto un acceso dibattito in tutto il paese l’anno passato.

 

"Sosteniamo l'esproprio della terra senza compensazione o zero Rand (moneta sudafricana) nell'interesse pubblico", ha detto Vincent Smith durante la discussione parlamentare.

 

Il partito della Democratic Alliance (DA), principale di opposizione, ha dichiarato che potrebbe andare in tribunale per fermare le riforme agrarie proposte. Secondo loro, metterebbe a repentaglio i diritti di proprietà e spaventerebbe gli investitori.

 

Dopo la votazione di martedì, una nuova proposta di legge che propone la modifica della sezione 25 della Costituzione per consentire l'esproprio di terreni senza indennizzo dovrebbe essere redatta.

 

Richiederebbe anche il contributo del pubblico prima di un dibattito e il voto in assemblea. Per diventare legge, dovrebbe essere approvata da entrambe le camere del parlamento e poi firmata da Ramaphosa, un processo che potrebbe richiedere molto tempo.

 

La scorsa settimana l'Alta Corte ha respinto una sfida legale intentata da AfriForum, un gruppo che rappresenta principalmente afrikaner bianchi che vogliono rovesciare la relazione della commissione parlamentare a sostegno delle modifiche alla costituzione.

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