Apertura di Hormuz. Che senso ha ancora la Nato dopo questa frase di Trump?

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un nuovo e duro attacco contro la Nato, definendola una “tigre di carta” e rivelando che l’alleanza gli avrebbe offerto assistenza riguardo allo Stretto di Hormuz soltanto dopo che l’Iran aveva annunciato la riapertura della cruciale via marittima al traffico commerciale.

In un post pubblicato venerdì sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha scritto testualmente: “Ora che la situazione dello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di stare alla larga, a meno che non vogliano solo caricare le loro navi di petrolio. Sono stati inutili quando c’era bisogno di loro, una tigre di carta!”

Poche ore prima, il presidente americano aveva espresso gratitudine alla Repubblica Islamica dell’Iran per la sua decisione. “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto al libero passaggio. Grazie!”, ha dichiarato.

L’annuncio di Teheran

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha comunicato nello stesso giorno che, in seguito all’accordo di tregua tra Israele e Libano, lo Stretto di Hormuz è aperto alle navi commerciali “per il resto del periodo di cessate il fuoco”. In una nota ufficiale, Araghchi ha precisato: “In linea con il cessate il fuoco in Libano, si dichiara completamente aperto il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz per il resto del periodo di cessate il fuoco, lungo la rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione dei porti e degli affari marittimi della Repubblica islamica dell’Iran”.

Trump ha anche ringraziato tre paesi del Golfo, senza specificarli, per il loro “grande coraggio e aiuto” in seguito all’apertura dello Stretto.

La tregua tra Israele e Libano

La cessazione delle ostilità tra Israele e Libano – ha annunciato il presidente Trump – è stata concordata giovedì a Washington D.C., dopo oltre sei settimane di scontri in territorio libanese. Si tratta di una tregua della durata di dieci giorni.

Il contesto del blocco

La Repubblica Islamica dell’Iran aveva quasi completamente bloccato lo Stretto di Hormuz – attraverso il quale transita circa il 20% di tutto il petrolio e gas commercializzati a livello mondiale – all’inizio della cosiddetta “aggressione congiunta di Stati Uniti e Israele” (secondo la definizione riportata dalle fonti iraniane). Da parte loro, le forze statunitensi avevano avviato lunedì scorso il blocco di tutto il traffico marittimo in entrata o in uscita dai porti iraniani.

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