Aung San Suu Kyi, storica visita in Europa

1078
Aung San Suu Kyi, storica visita in Europa

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Un momento storico per Aung San Suu Kyi e per Myanmar.
La "figlia" del paese asiatico ha inizato il suo viaggio di visite in Europa. Dopo essere stata per tanti anni prigioniera politica in patria, costretta agli arresti domiciliari da una delle più rigide dittature militari di sempre ora San Suu Kyi arriva nel "vecchio continente" da leader dell'opposizione, eletta in Parlamento, per un viaggio che per ora l'ha portata in Svizzera ma che sta proseguendo prima in Norvegia dove le verrà consegnato il Premio Nobel per la Pace, ricevuto nel 1991 ma mai ritirato per paura di non poter tornare nel suo paese e poi continuerà in Gran Bretagna dove riceverà una laurea honoris causa dall'Università di Oxford e poi a Parigi.
Aung San Suu Kyi all' Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite ha parlato del suo paese, chiedendo ai paesi europei e al mondo di investire nel paese asiatico e nei giovani birmani per garantirgli un futuro. Una richiesta congrua ma che coincide con un periodo economico molto difficile per tutte le cancellerie europee alle prese con una crisi finanziara apparentemente inarrestabile. Anche Myanmar dopo anni di isolamento deve risolvere e fare proprie molte sfide. Al momento oltre ad un livello di povertà endemico, Rangoon deve confrontarsi con conflitti etnico-religiosi tra buddisti ed islamici che stanno infiammando  soprattutto la regione al confine con il Bangladesh.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti