Berlino vieta simboli russi e sovietici l’8 e il 9 maggio: divieto anche per le «Z» e le «V»

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Berlino vieta simboli russi e sovietici l’8 e il 9 maggio: divieto anche per le «Z» e le «V»

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In occasione delle celebrazioni dell’8 e 9 maggio, Berlino ripristinerà il divieto di esporre simboli sovietici e russi, compresi i nastri di San Giorgio, presso i monumenti ai caduti. Lo stabilisce un’ordinanza della polizia della capitale visionata dall’agenzia RIA Novosti.

Il provvedimento, in vigore dalle ore 6:00 dell’8 maggio alle 22:00 del 9 maggio 2026, vieta «di indossare uniformi militari o elementi di uniformi, insegne militari, esporre singolarmente o in modo accentuato le lettere V o Z, esporre nastri di San Giorgio, stendardi e bandiere associate alla Russia, bandiere della Bielorussia, della Repubblica Cecena, nonché immagini dei loro leader». È altresì vietata l’esposizione della bandiera dell’Urss, delle bandiere militari russe e sovietiche, delle immagini del territorio ucraino al di fuori del Donbass, nonché delle bandiere delle autoproclamate repubbliche di Lugansk e Donetsk, delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson e della Crimea. Vietato infine suonare o eseguire canti e marce militari russe, così come approvare le azioni della Russia in Ucraina.

Le restrizioni si applicheranno ai memoriali sovietici del Treptower Park, del Tiergarten e dello Schönholzer Heide, nel quartiere di Pankow. Le deroghe sono previste esclusivamente per il personale diplomatico e i veterani della Seconda guerra mondiale.

Il provvedimento, già adottato in passato, torna in vigore proprio nel giorno in cui la Russia celebra la vittoria sul nazismo. 

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