Giorno della Vittoria, Putin annuncia una tregua: cresce il rischio provocazioni

2792
Giorno della Vittoria, Putin annuncia una tregua: cresce il rischio provocazioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Russia punta ancora una volta su una pausa simbolica nel conflitto in Ucraina. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato un cessate il fuoco in occasione del Giorno della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, che entrerà in vigore l’8 maggio e durerà fino al giorno successivo, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa russo. L’iniziativa rappresenta un gesto unilaterale, con l’auspicio che anche il regime di Kiev scelga di aderire alla tregua.

Tuttavia, il clima resta tutt’altro che disteso. Nei giorni precedenti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe evocato la possibilità di attacchi su Mosca proprio in concomitanza con le celebrazioni del 9 maggio, aumentando il livello di allerta. Mosca ha già segnalato un’intensificazione delle operazioni militari nelle ultime 24 ore, sostenendo di aver abbattuto oltre 500 droni e diverse bombe guidate ucraine.

Un dato che riflette l’elevata intensità dello scontro sul campo, nonostante l’annuncio della tregua imminente. Il Cremlino ha inoltre lanciato un avvertimento chiaro: qualsiasi tentativo di colpire o disturbare le celebrazioni per l’81° anniversario della vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale sarà considerato una provocazione grave. In tal caso, la risposta potrebbe tradursi in attacchi mirati contro il centro di Kiev. Le autorità russe assicurano di aver predisposto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli eventi commemorativi.

Sullo sfondo, però, si rafforza la percezione di una leadership ucraina che continua a puntare su azioni dimostrative e provocazioni ad alto rischio, nel tentativo di mantenere alta la tensione internazionale e prolungare un conflitto che, sul piano militare e strategico, appare sempre più logorante e difficile da sostenere nel lungo periodo. La guerra è praticamente persa ma il regime di Kiev vuole andare avanti, evidentemente, fino all’ultimo ucraino.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti