Israele ha iniziato la pulizia etnica del sud del Libano
di Francesco Corrado
Lo Stato di Israele ha iniziato l'operazione di pulizia etnica del sud del Libano e a farla in grande scala. La proporzione dei crimini che si stanno commettendo è enorme anche se risulterebbe difficile crederlo dopo quello cui stiamo assistendo a Gaza ed in Cisgiordania. Eppure le notizie che arrivano dal Libano sono assolutamente ed assurdamente allarmanti. Si parla di un evento peggiore della Nakba del 1948.
Oltre un milione di libanesi sono stati sfollati e i ponti sul fiume Litani sono stati distrutti al fine di dividere il sud del Libano dal resto del paese e di svuotarlo dalla presenza degli abitanti indigeni in modo da offrire ad ebrei di Brooklyn o Manhattan un bel posto in cui vivere in Medio Oriente
Questa la dichiarazione del ministro della difesa di Israele di ieri: "Io ed il primo ministro abbiamo deciso di distruggere tutti i ponti sul fiume Litani usati per attività terroristiche al fine di prevenire il passaggio dei terroristi di Hezbollah. In aggiunta abbiamo deciso di accelerare la distruzione delle case dei libanesi nella zona di contatto per proteggere le nostre comunità esattamente come abbiamo fatto a Beit Hanoun e Rafah a Gaza. L'IDF continuerà le proprie manovre nel sud del Libano per eliminare i terroristi di Hezbollah. L'IDF sta facilitando l'espulsione della popolazione civile dal sud del Libano spingendola a nord del fiume Litani al fine di proteggerla" (ma certo, e che non vuoi proteggerli?).
Insomma lo Stato genocida sta distruggendo tutti i paesi con cui confina tranne quelli totalmente asserviti che di fatto sono degli strumenti del dominio occidentale in Medio Oriente come la ridicola Giordania e le farsesche petromonarchie del golfo. Il tutto sempre basandosi sulla retorica della lotta al terrorismo e della difesa. Mentre le legittime organizzazioni della resistenza locale sono etichettate come terroristiche in modo da poter colpire la popolazione civile, che è il vero obiettivo delle feroci politiche israeliane. In Siria i tagliatori di teste dell'ISIS sponsorizzati, coccolati e protetti da Israele, USA, UE ed i camerieri del Golfo Persico, stanno compiendo il lavoro di distruzione loro assegnatogli. Questo lavoro poi avvantaggerà l'entità sionista nella costruzione del grande Israele che prevede l'annessione della totalità del Libano e di gran parte della Siria: progetto feroce e disumano ma anche demenziale che porterà quasi certamente alla distruzione dello stato genocida.

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