La Cina marcia a Mosca per celebrare la vittoria e l’amicizia con la Russia

La partecipazione della Cina alla parata russa ribadisce un legame storico e un comune impegno per la stabilità mondiale

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La Cina marcia a Mosca per celebrare la vittoria e l’amicizia con la Russia

Nella suggestiva cornice di Piazza Rossa a Mosca, si è tenuta la consueta e maestosa parata militare per celebrare l'80esimo anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Tra le numerose delegazioni internazionali presenti, una menzione speciale è andata alla partecipazione della Guardia d’Onore dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese, che ha sfilato con orgoglio e precisione, portando alto il vessillo con la stella. 

Composta da 119 membri, la delegazione cinese ha visto 102 soldati prendere parte direttamente alla sfilata. I giovani soldati hanno mostrato non solo l’elevata professionalità dell’esercito cinese, ma anche una profonda dedizione al significato storico e simbolico dell’evento. I loro movimenti perfettamente sincronizzati hanno suscitato applausi entusiasti tra il pubblico russo, confermandosi come uno spettacolo emozionante e coinvolgente. 

Questa non è stata la prima volta che la Guardia d’Onore cinese ha calcato il palcoscenico di Piazza Rossa: nel 2015 aveva già preso parte alle celebrazioni del 70esimo anniversario. Dieci anni dopo, il ritorno a Mosca rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento dei legami tra Cina e Russia, radicati nella comune memoria storica della lotta contro il fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale, Grande Guerra Patriottica per i popoli russi ed ex sovietici.

“Dieci anni fa ho marciato per la prima volta come parte della formazione cinese, oggi torno come caposquadra. Mentre avanzavo nella Piazza Rossa, ho sentito il peso della responsabilità, ma anche l’amicizia tra Cina e Russia farsi sempre più forte”, ha raccontato Xu Zedong, membro della Guardia d’Onore, come riporta il quotidiano cinese Global Times.

Per omaggiare il rapporto bilaterale, i soldati cinesi hanno imparato a cantare brani classici russi come La Santa Guerra  e Kalinka, e hanno scandito slogan in russo come “Viva l’amicizia tra Cina e Russia, viva la pace nel mondo”. Questi gesti hanno voluto evocare la memoria storica condivisa dei due popoli uniti nella resistenza al nazifascismo. 

Prima della parata, la delegazione ha effettuato tre sessioni di addestramento a Mosca per abituarsi alle condizioni climatiche avverse e al terreno irregolare della Piazza Rossa. È stato persino modificato il passo marziale standard — da 112 a 120 passi al minuto — per garantire una marcia impeccabile. 

“Partecipare a questa celebrazione mostra l’immagine dell’esercito cinese e comunica il desiderio del nostro Paese di pace e di proteggerla”, ha dichiarato Zhang Dingxin. In preparazione, i soldati hanno approfondito lo studio della storia della Seconda Guerra Mondiale, con particolare attenzione al ruolo cruciale dell’Unione Sovietica nella vittoria finale. 

L’impatto emotivo della sfilata è stato amplificato da un momento toccante: uno studente cinese presente tra la folla ha esibito una copia speciale del quotidiano Xinhua Daily, datata 10 agosto 1945, che riportava la notizia della resa incondizionata del Giappone dopo l’accettazione dei termini della Dichiarazione di Potsdam. 

Durante le prove, i membri della Guardia d’Onore hanno anche intonato inni risalenti alla Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l’aggressione giapponese, accompagnati dal grido: “La giustizia vincerà, la pace vincerà, il popolo vincerà”. Un messaggio che, ha sottolineato Zhu Weiming, “non è solo una riflessione sulla storia, ma anche un appello alla pace e alla giustizia. Rappresenta lo spirito, la responsabilità e il senso del dovere di un grande Paese nell’epoca contemporanea”.

L’apparizione della Guardia d’Onore cinese è stata accolta con calore non solo dalle autorità russe, ma anche dagli studenti cinesi all’estero e dai cittadini locali. Immagini condivise sui social hanno immortalato momenti emozionanti, come gli studenti che marciano insieme ai soldati, cantano e gridano slogan con orgoglio nazionale. 

Come ha osservato Fan Zijun, “la Guardia d’Onore rappresenta non solo l’elevata competenza militare, ma anche l’orgoglio culturale del nostro Paese.” La sua partecipazione ha dimostrato come la nuova generazione cinese si presenti al mondo con fiducia e determinazione, proiettando un’immagine moderna e sicura del proprio ruolo globale. 

In ultima analisi, la presenza della Guardia d’Onore dell’Esercito Popolare di Liberazione a Mosca non è stata solo un momento commemorativo, ma anche un potente simbolo di unità, pace e amicizia tra due grandi nazioni che guardano a un futuro che va configurandosi sempre più multipolare, dove l'asse Mosca-Pechino sarà determinante.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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