Le elezioni presidenziali negli USA: una cervellotica macchina elettorale

1179
Le elezioni presidenziali negli USA: una cervellotica macchina elettorale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Ogni quattro anni, gli Stati Uniti eleggono il proprio presidente con un processo elettorale lungo e articolato, che inizia quasi due anni prima del giorno del voto, fissato per il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre. Quest'anno, il popolo statunitense si reca alle urne oggi 5 novembre, per scegliere tra la democratica Harris e il repubblicano Trump. Il percorso elettorale è scandito da primarie, caucus e dalla nomina dei delegati, seguiti dalla convention nazionale in cui i partiti ufficializzano il loro candidato.

Il sistema di elezione è peculiare: benché tutti i cittadini possano esprimere il proprio voto, il verdetto finale non si basa direttamente sul voto popolare. Infatti, il Collegio Elettorale, composto da 538 membri, è responsabile della scelta finale. I 270 voti necessari per vincere vengono assegnati in base a un complesso sistema di attribuzione per Stato. Questa modalità, nata per bilanciare i poteri tra cittadini e istituzioni, ha però generato controversie in diverse elezioni, come nel 2000 e nel 2016, quando i candidati che avevano ottenuto più voti popolari hanno perso.

È una "finta democrazia"? Le critiche non mancano. Il sistema del Collegio Elettorale risulta sempre più anacronistico, poiché può consentire a un candidato di vincere la presidenza senza aver conquistato la maggioranza del voto popolare. Questo accade perché i voti degli elettori di ogni Stato si sommano tutti in blocco per il candidato che ha vinto in quello Stato, ignorando così le preferenze individuali di milioni di elettori nei risultati complessivi.

Tale meccanismo porta inevitabilmente a un divario tra il volere espresso dagli elettori e l’effettivo esito delle elezioni, generando interrogativi sulla reale rappresentatività democratica di questo sistema, che però viene definito a reti unificate come il più democratico del mondo.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

--------------------

https://www.usa.gov/es/proceso-eleccion-presidencial

 

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-53558176

 

https://edition.cnn.com/2024/10/29/politics/2024-election-explained-what-matters/index.html

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti