Bosnia Erzegovina. Il governo espelle due diplomatici iraniani

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L’Agenzia France Presse ha fatto sapere che giovedì  16 maggio il governo della Bosnia Erzegovina ha espulso dal suo territorio due diplomatici dell’ambasciata iraniana presente nel paese: Hamzeh Doolab Ahmad e Jadidi Sohrab – questi i nomi – sono sospettati di “spionaggio”. In particolar modo, l’agenzia riporta anche che i due hanno cercato di entrare in contatto “con un leader dell’Islam radicale” locale. A quanto si apprende, Sohrab stava per allacciare dei rapporti con Nusret Imamovic, a capo della minoranza musulmana wahabita, che rappresenta i valori dell’Islam ortodosso di stampo saudita.
Il 40% della popolazione bosniaca è di fede musulmana, nella variante moderata. I wahabiti bosniaci sono circa 3.000 e da anni il governo di Sarajevo li combatte, effettuando un consistente giro di vite dei membri più in vista, per cercare di contenere le loro pretese radicali.
Dal canto suo, l’ambasciata iraniana interessata « non ha avuto alcuna reazione » alla notizia dell’espulsione.

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