I repubblicani danno il benservito a Romney

Dopo la grave sconfitta elettorale, il partito dell'Elefantino cerca il necessario rinnovamento interno

1075
I repubblicani danno il benservito a Romney

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

A due settimane dall'election day, il Partito Repubblicano decide di cambiare volto. Dopo una brevissima pausa di riflessione e analisi della sconfitta subita alle ultime elezioni presidenziali, il Grand Old Party, con un messaggio non troppo velato e senza tanti giri di parole, ha dato il benservito a Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts e, fino allo scorso 6 novembre, candidato del partito dell'elefantino alla Casa Bianca. L'ex aspirante comandante in capo aveva provato a spiegare il risultato non risparmiando critiche a Obama. "La campagna del presidente si è concentrata su determinati gruppi, cui ha concesso grossi regali”, ha affermato Romney, aggiungendo che il rivale democratico "ha fatto dei grossi sforzi sulle piccole cose, mentre la mia campagna, al contrario, è stata sui grandi temi importanti per l’intero Paese".
Alle parole sui "doni" a giovani e minoranze, nelle ore successive, è seguita una pioggia di critiche. Stavolta, però, non dai Democratici, ma dagli stessi Repubblicani, ormai ai ferri corti con il loro ex front runner. Tra i primi a prendere le distanze, il governatore della Louisiana Bobby Jindal, per il quale le affermazioni di Romney sono "assolutamente sbagliate". "Rifiuto questa tesi", ha aggiunto Jindal, "non penso che ci rappresenti come partito né oggi né in prospettiva. E questa dovrebbe essere una delle fondamentali lezioni che dovremmo imparare dalle ultime elezioni". Sulla medesima linea d'onda, anche il governatore repubblicano dell'Iowa Terry Branstad, che ha evidenziato come tali dichiarazioni non siano di alcun aiuto, sottolineando la necessità di "voltare pagina e guardare avanti", il senatore della Florida e grande speranza del GOP Marco Rubio, per il quale «la missione del nostro partito non dovrebbe essere negare aiuti a chi ne ha bisogno" e lo stesso governatore della Florida Rick Scott, che ha bollato le esternazioni di Romney come «inopportune».
Incapace di scaldare i cuori della destra americana, di emozionare i nostalgici di Reagan (né tantomeno gli elettori di George W. Bush), di interpretare e rappresentare la cosiddetta Right Nation, Romney non è mai stato completamente accettato dai Repubblicani.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti