Libano : Scontri a Beirut dopo il funerale di Hassan

Il capo delle Forze di Sicurezza Interna è morto venerdì in un’esplosione

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Libano : Scontri a Beirut dopo il funerale di Hassan

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Domenica 21 ottobre si sono svolti a Beirut i funerali del Generale Wissam al – Hassan, capo delle Forze di Sicurezza Interna libanesi, morto venerdì in un’esplosione che ha colpito il quartiere cristiano di Ashrafieh. Durante il funerale, l’ex Premier Fouad Siniora ha chiesto le dimissioni immediate del Governo Mikati e la formazione di un “governo di salvezza nazionale neutrale”. Siniora ha anche accusato il governo di essere responsabile dell’omicidio del Generale, seguito da Samir Geagea, leader del partito Forze Libanesi, in un discorso televisivo e da Saad Hariri, leader del Movimento Futuro, sempre in un intervento televisivo. 
L’opposizione ritiene, infatti, che dietro l’attentato ci sia la mano di Damasco e considerano il Governo Mikati  troppo vicino al Presidente Assad e al suo alleato Hezbollah, parte della coalizione governativa. Intervenendo al funerale, il Presidente Suleiman ha invitato il governo e la popolazione libanese a lavorare “spalla a spalla” per superare le sfide poste dall’attentato. Il Presidente ha esortato la Magistratura a compiere il proprio dovere e i politici a non fornire copertura agli autori del reato.
Nella giornata di sabato, i leader dell’opposizione avevano invitato i libanesi a prendere parte al funerale, trasformandolo così sia in una manifestazione contro l’ingerenza siriana che contro l’attuale Governo. Dopo il funerale migliaia di manifestanti si sono diretti verso il Grand Serail, il Palazzo del Primo Ministro e sede del Governo, scontrandosi con le Forze dell’ordine libanese e l’Esercito che hanno impedito l’assalto ricorrendo a gas lacrimogeni e sparando colpi d’arma da fuoco in aria. Diversi cittadini hanno bloccato strade ed autostrade in segno di protesta. Dopo i primi scontri, i leader della Coalizione 14 Marzo hanno subito condannato le violenze e invitato i cittadini a manifestare pacificamente. 
Il Primo Ministro, nella giornata di sabato, si era detto pronto a dimettersi per fare spazio ad un “governo di consenso” ma aveva accettato la richiesta del Presidente Suleiman di conservare il suo incarico per evitare un vuoto politico durante le consultazioni per un nuovo esecutivo. 
Mikati ha collegato l'omicidio di Hassan al recente arresto dell'ex ministro libanese Michel Samaha,  rinviato a giudizio dalla Magistratura libanese con l'accusa di pianificare attacchi per provocare un conflitto confessionale in Libano, su ordine di Mamlouk, capo dell’Intelligence siriana. Hassan aveva avuto un ruolo centrale nell’arresto di Samaha e aveva già più volte accusato Damasco per l’omicidio di Rafiq Hariri e altri esponenti libanesi che si opponevano al regime siriano.
Nella serata di domenica è giunta la nomina del Colonnello Imad Othman come nuovo capo delle Forze di Sicurezza Interna e la notizia che gli Stati Uniti avrebbero collaborato con le autorità libanesi alle indagini sull’attentato. 

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