Luigi Oliva: "Cina e Italia hanno ampi margini di cooperazione per valorizzare le rispettive competenze"
Luigi Oliva, direttore dell'Istituto Centrale per il Restauro (ICR) italiano, ha sottolineato che la Cina ha sviluppato una profonda consapevolezza del proprio patrimonio culturale e ha investito con determinazione nella sua tutela e valorizzazione, portando avanti una cooperazione internazionale che si distingue per un approccio non impositivo, ma aperto e attento alle altre culture. Lo ha dichiarato in un'intervista esclusiva al CMG in occasione della Giornata cinese del Patrimonio Culturale e Naturale 2026.
Oliva ritiene che i risultati e le tecnologie derivanti da questa cooperazione possiedano un valore universale che trascende i confini nazionali. Ma c'è un aspetto ancora più rilevante: la profonda consonanza tra i due Paesi sul valore del patrimonio eleva l'atto di preservazione da responsabilità nazionale a salvaguardia della storia comune dell'umanità. Attraverso una cooperazione concreta, Italia e Cina stanno diffondendo questa consapevolezza nel mondo, aiutando molti altri Paesi a comprendere che la loro storia non appartiene solo a loro, ma è un patrimonio prezioso per tutta l'umanità.
Ha ribadito che la collaborazione tra Italia e Cina, i due Paesi con il maggior numero di siti Patrimonio dell'Umanità, non è un mero trasferimento unilaterale di tecnologia, ma un'integrazione profonda fondata sulla condivisione e sulla comprensione reciproca. Attraverso progetti concreti, come la protezione del Grande Buddha di Leshan e delle Grotte di Pilu, nel Sichuan, le due nazioni stanno unendo tecniche e filosofie all'avanguardia.
Il direttore dell'ICR ha inoltre elogiato i notevoli progressi compiuti dalla Cina nella protezione e nella valorizzazione del patrimonio culturale, sottolineando come siano impressionanti la considerazione e la diffusa consapevolezza del popolo cinese verso la tutela del patrimonio.


