Pakistan: Ashraf scioglie il governo del Balochistan

Imposta l'autorità del governo federale nella provincia scossa dagli attacchi contro la comunità sciita

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Il governo provinciale del Balochistan è stato sciolto dopo tre giorni di violenti proteste da parte della comunità sciita a Quetta, con l'esibizione dei corpi delle vittime degli attacchi di giovedì scorso condotto dal gruppo sunnita fuori legge, Lashkar-e-Jhangvi. In un discorso alla tv di stato di domenica sera, il primo ministro del Pakistan, Raja Pervaiz Ashraf, ha annunciato il licenziamento del governatore Nawab Aslam Raisani per il fallimento nella gestione dei recenti attacchi contro la comunità sciita. L'autorità provinciale in Balochistan ricadrà per due mesi direttamente sotto il potere del governo federale. “Si stratta di una tragedia nazionale e tutto il paese ne è scioccato", ha dichiarato Ashraf per giustificare quanto deciso.
La disposizione è arrivata a tre giorni da una serie di attacchi contro la comunità sciita, che hanno portato alla morte di oltre 90 Hazara sciiti a Quetta, la capitale del Balochistan. Il presidente della Conferenza sciita, Syed Dawood Agha, aveva dichiarato alla BBC sabato che la sua comunità non avrebbe sepolto i suoi morti fino a che l'esercito non avesse dato assicurazioni di avere il controllo amministrativo della città. I manifestanti sciiti a Quetta chiedevano, inoltre, lo scioglimento del governo provinciale e l'imposizione del regime militare per la loro protezione. Ora che parte delle loro richieste sono state accolte da quanto annunciato da Ashraf, i sciiti hanno concordato ad iniziare a seppellire le vittime degli attacchi di giovedì, secondo quanto ha dichiarato Qayyum Changazi, presidente di un gruppo nazionale di rappresentanza degli sciiti, ad al-Jazeera.
Manifestazioni di solidarietà alla comunità sciita del Balochistan ad Islamabad, Rawalpindi e soprattutto Karachi, dove in centinaia si sono radunati davanti la residenza privata del presidente Ali Zardari. Con oltre 400 persone morte in diversi attacchi, il 2012 rappresenta l'anno con il maggior numero di vittime tra la comunità sciita in Pakistan, circa il 20% della popolazione del paese.

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