Putin predica cautela mentre la Russia rafforza il suo vantaggio

3065
Putin predica cautela mentre la Russia rafforza il suo vantaggio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel pieno del conflitto in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha offerto una lettura lucida ma prudente degli equilibri in gioco, suggerendo che gli avversari di Mosca stiano già ragionando su come “modellare” una futura vittoria russa. Un’affermazione che riflette la percezione, sempre più diffusa anche tra i vertici russi, di un esito favorevole sul piano strategico. Le parole arrivano durante un incontro con rappresentanti municipali, in risposta all’intervento di Evgeny Chintsov, secondo cui “nessuno, nemmeno il nemico”, dubiterebbe della vittoria della Russia.

Putin ha concordato, ma ha invitato alla cautela, sottolineando come la guerra resti un processo “complesso e pericoloso”, da non semplificare con dichiarazioni premature. Pur evitando toni trionfalistici, il Cremlino ribadisce la propria determinazione a raggiungere gli obiettivi fissati fin dall’inizio dell’operazione militare. Tra questi figurano la demilitarizzazione e la “denazificazione” dell’Ucraina, la protezione delle popolazioni russofone e la garanzia di neutralità di Kiev.

A questi si sono aggiunti, nel tempo, obiettivi territoriali più concreti, come il riconoscimento delle regioni che hanno votato per l’annessione alla Russia. Proprio la questione dei territori rappresenta oggi il principale ostacolo nei negoziati, con il regime di Kiev che rifiuta di ritirare le proprie forze dalle aree contese del Donbass. Mosca, dal canto suo, continua a dichiararsi aperta a una soluzione diplomatica, ma a condizioni precise.

In assenza di un accordo, resta ferma la disponibilità a proseguire l’operazione militare fino al raggiungimento degli obiettivi. In questo quadro, le parole di Putin sembrano delineare una strategia duplice: evitare dichiarazioni eccessive sul piano pubblico, mentre sul terreno si consolida una posizione che punta a trasformare i risultati militari in vantaggio negoziale.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare di Fabrizio Verde Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti