Teheran e Pechino più vicine con la Belt Road

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Teheran e Pechino più vicine con la Belt Road

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Il 19 maggio si terranno in Iran le elezioni presidenziali e si tratterà di un evento davvero molto importante per gli equilibri geopolitici in Medio Oriente. Proprio Teheran sembra avvicinarsi sempre di più alla Repubblica Popolare Cinese come è emerso negli ultimi giorni a seguito dell’incontro avvenuto tra il ministro degli Affari economici e delle finanze iraniano, Ali Tayebnia, e il ministro delle Finanze cinese Xiao Jie. I due ministri hanno discusso dell’espansione della cooperazione economica e della rimozione di ogni barriera commerciale esistente tra Iran e Cina. (https://www.agenzianova.com/a/591b1414d70240.03935739/1566220/2017-05-16/infrstrutture-iran-e-cina-discutono-ruolo-teheran-nel-progetto-one-belt-one-road-2)

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa iraniana Irna inoltre, i due ministri si sarebbero incontrati a margine del Forum “One Belt One Road” tenutosi a Pechino e organizzato dal governo cinese al fine di presentare in modo ufficiale quella che viene definita la “nuova Via della Seta”. Si è trattato di un evento di grande importanza che potrebbe generare cambiamenti geopolitici molto interessanti in Asia e non solo.

Durante la riunione tra i ministri cinese e iraniano sarebbero stati toccati molti temi di interesse reciproco come ad esempio le modalità di finanziamento di progetti infrastrutturali iraniani da parte di banche di Pechino.

Del resto i rapporti tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Islamica si sono rafforzati notevolmente negli ultimi mesi, basti pensare che il 23 aprile a Vienna la China Nuclear Energy Industry Corporation e il China Institute of Atomic Energy hanno firmato il primo contratto commerciale circa la conversione del reattore nucleare ad acqua pesante situato ad Arak, in Iran. 
Da parte sua il governo cinese può essere più che soddisfatto per il Forum sulla cooperazione internazionale “Belt and Road” tenutasi il 14 e 15 maggio in quanto tale progetto, varato da Xi Jinping nel 2013, sembra essere destinato a integrare Asia ed Europa sia via terra che via mare. La cosiddetta “cintura economica” della Via della Seta immaginata dal governo cinese partirà da Xi’an a Est della Cina per arrivare fino a Rotterdam in Olanda passando per Urumqi, Almaty, Bishkek, Samarcanda, Teheran, Istanbul e Mosca.

Come riferito da Farsnews (http://en.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13960226000991) il ministro Ali Tayebnia ha sottolineato l’importanza per l’Iran di avere un ruolo determinante nel progetto cinese di far rivivere la moderna Via della Seta.
 E a questa cooperazione economico-commerciale potrebbero ben presto seguirne altre nei prossimi anni visto e considerato che i rapporti tra Teheran e gli Stati Uniti potrebbero peggiorare dopo l’elezione alla Casa Bianca di Donald Trump.

D.C.
 

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