Dalle auto ai carri armati: il piano segreto della Finanziaria 2026 per militarizzare l'industria italiana

3765
Dalle auto ai carri armati: il piano segreto della Finanziaria 2026 per militarizzare l'industria italiana

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Gentili, F. Giusti – Centro Studi Politico-Sindacale

Nel maxi-emendamento alla Finanziaria per il 2026 è stato inserito un comma che consente la riconversione industriale a fini militari, parlando esplicitamente di «progetti infrastrutturali, finalizzati alla realizzazione, all'ampliamento, alla conversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacità industriali della difesa».[1] Questo aspetto della Legge è incredibilmente passato in sordina nei mass-media tradizionali, tanto che lo scorso mese abbiamo pensato di scriverci sopra in un intervento dedicato[2], spinti a farlo anche dalle notizie provenienti dalla Germania e dalla Francia su progetti di riconversione già avviati . Non è dato sapere quale sarà, in Italia, la posizione assunta dai sindacati metalmeccanici (trattandosi prevalentemente di fabbriche dell’indotto automobilistico), ma siamo preoccupati dal probabile assenso di alcuni fra questi a processi di militarizzazione che possano salvaguardare, almeno in parte, l’occupazione.

Nell’articolo sopra menzionato avevamo citato alcuni casi emblematici di riconversione bellica di stabilimenti dell’automotive – segnatamente quello relativo all’azienda Berco, parte della Thyssenkrupp e produttrice di componentistica per veicoli, che nello stabilimento di Capparo (FE) sta iniziando la produzione di componenti per veicoli militari a fronte di un investimento di partenza di 12 milioni di €.[3] In un altro intervento avevamo parlato dell’esistenza di analoghe «trattative con il gruppo Stellantis»,[4] sempre finalizzate alla riconversione militare.

Ebbene, negli ultimi mesi sono emerse delle evidenze piuttosto preoccupanti proprio in relazione al gruppo Stellantis, probabilmente facilitate dalla promulgazione del comma della Finanziaria di cui sopra. Due stabilimenti – Cassino e Melfi – starebbero infatti sperimentando delle trattative per la riconversione. Per quanto riguarda Cassino, il Sindaco Ferdinandi aveva dichiarato a fine 2025 che «la nascita della joint venture Leonardo-Rheinmetall, la definizione dei programmi Mbt e Aics per l'Esercito italiano ed il progressivo ridimensionamento delle aree produttive Stellantis Cassino Plant rendono sempre più chiaro che il nostro territorio è coinvolto in una fase di trasformazione industriale profonda.La prospettiva di destinare parte dello stabilimento di Piedimonte San Germano alla produzione di veicoli militari rappresenta un cambio di paradigma per l'area del cassinate».[5]

Nonostante sia Stellantis che Leonardo (coinvolta nella possibile riconversione) avessero smentito il Sindaco, la recentissima apertura di trattative col gruppo automobilistico cinese Dongfeng Motor Corporation per la cessione dello stabilimento[6] fa supporre che i capitalisti nostrani possano optare per la riconversione al fine di evitare la vendita al gruppo cinese – in ciò sicuramente supportati dal citato comma della Finanziaria, che non per caso è comparso in questa fase politica. Lo stabilimento in questione, difatti, ha avuto un crollo produttivo del 37,4%. Le opzioni, quindi, potrebbero essere le seguenti:

  • l’ingresso nella filiera bellica o in quella dell’automotive cinese;
  • il progressivo disimpegno della proprietà con il contestuale ricorso strutturale, per anni, agli ammortizzatori sociali al fine di scongiurare i licenziamenti, accompagnata dalla lenta e silenziosa decadenza – e ridimensionamento – del distretto industriale.

Per quanto concerne l’indotto dello stabilimento di Melfi (aziende PMC e Brose), invece, il Consiglio Regionale della Basilicata ha recentemente approvato una risoluzione, a firma di Fratelli d’Italia, secondo cui bisogna rafforzare «la politica di attrazione investimenti verso tecnologie industriali strategiche ad applicazione civile prevalente e, ove pertinente, anche dual use»[7] (ricordiamo che le tecnologie dual-use sono quelle utilizzabili allo stesso tempo sia in ambito civile che militare).

La riconversione militare, dunque, procede inesorabilmente. A farne le spese saranno i lavoratori (che potranno subire licenziamenti in virtù della riorganizzazione produttiva, nonché modifiche contrattuali e aumenti della produttività) e la popolazione civile. A quest’ultimo proposito giova menzionare, infatti, «l'ultima uscita del Ministro della Difesa russo, che individua come possibili obiettivi le fabbriche di droni (o di componenti degli stessi) dislocate in vari paesi occidentali (…). Nell’elenco è compresa anche l’Italia, che secondo il Ministero russo produce droni per l’Ucraina negli stabilimenti di Cmd Avio (Veneto), MVFY, EPA Power e Gilardoni (Lombardia)».[8]

Chiaramente quando si parla di riconversione industriale si può intendere anche altro, come ad esempio le riconversioni a favore dell’industria green; tuttavia è proprio quella bellica a sembrare il percorso privilegiato dell’industria manifatturiera italiana. Alla luce di queste considerazioni si comprende la finalità di quell’emendamento recepito nella Legge di Bilancio, emendamento passato fin troppo inosservato anche nei settori pacifisti. Prima di soffermarci sulle conseguenze dei processi di militarizzazione, allora, si renderebbe necessaria una maggiore attenzione alle dinamiche strutturali della riconversione industriale.

[1] L. 199/2025, art. 1, c. 280.

[2] E. Gentili, F. Giusti, Dalle auto alle armi: l’industria si prepara alla guerra, 27 Aprile 2026, https://diogenenotizie.com/dalle-auto-alle-armi-lindustria-si-prepara-alla-guerra/.

[3] MIMIT, Comunicato stampa: Berco: azienda conferma al Mimit il piano di risanamento e nuovi investimenti per lo stabilimento di Copparo, 25 Marzo 2026.

[4] E. Gentili, F. Giusti, Dove ci porta la riconversione bellica dell’automotive, 30 Marzo 2026, https://diogenenotizie.com/dove-ci-porta-la-riconversione-bellica-dellautomotive/.

[5] P. M. Alfieri, «Produzione militare nel sito Stellantis». La "riconversione" di Cassino è un caso, 25 Novembre 2025, «Avvenire», https://www.avvenire.it/attualita/produzione-militare-nel-sito-stellantis-la-riconversione-di-cassino-e-un-caso_101312.

[6] F. Forni, Stellantis vende 4 stabilimenti ai cinesi? Che fine farà Cassino?, 28 Aprile 2026, https://www.auto.it/news/attualita/2026/04/28-8761524/stellantis_vende_4_stabilimenti_ai_cinesi_che_fine_far_cassino_.

[7] Redazione ANSA, Stellantis e indotto Melfi, il Consiglio regionale approva una risoluzione unitaria, 13 gennaio 2026, https://www.ansa.it/basilicata/notizie/2026/01/13/stellantis-e-indotto-melfi-consiglio-basilicata-approva-risoluzione-unitaria_d52ee5b6-12c7-4781-85e5-c5923023653e.html.

[8] F. Giusti, E. Gentili, Droni nel mirino: la Russia minaccia le fabbriche italiane tra Veneto e Lombardia, 18 Aprile 2026, https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-droni_nel_mirino_la_russia_minaccia_le_fabbriche_italiane_tra_veneto_e_lombardia/45289_66410/.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti