"Gli ebrei sono al di sopra della legge": il video del ministro israeliano che sgombera i palestinesi
"Non mi interessa, avete due ore per andarvene": la frase del ministro israeliano alle prese con gli sgomberi fa il giro del web
Nel deserto del Negev, nel sud di Israele, la macchina della demolizione ha il volto e la voce di un ministro. Un video mostra Itamar Ben-Gvir, figura di spicco dell'estrema destra israeliana e titolare della Sicurezza nazionale, mentre guida personalmente le operazioni di polizia per notificare ordini di demolizione e sfratto a famiglie palestinesi.
Le immagini, diventate virali, ritraggono un uomo palestinese che si confronta con il ministro, pronunciando parole destinate a fare il giro del mondo: “Tu non mi dai il diritto di vivere; restituiscimi il mio diritto di vivere”. Una protesta che si infrange contro la risposta brutale di Ben-Gvir, ripresa in un altro momento del video: “Non mi interessa. Gli ebrei sono al di sopra della legge. Avete due ore per andarvene”.
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Mentre le immagini fanno il giro del web, montano le accuse verso la comunità internazionale. Stride il silenzio assordante o l'inerzia di fronte a quello che viene definito uno “scempio” legalizzato, che chiama in causa direttamente la responsabilità di governi come quello italiano guidato da Giorgia Meloni e dell'Unione Europea, di fatto complici per la mancata condanna e per il perdurare di relazioni diplomatiche e commerciali con Israele.
La scena del Negev diventa così l'emblema di una questione molto più ampia: quella dei diritti negati, delle case demolite e del genocidio israeliano nei confronti della popolazione palestinese, portato avanti con il tacito consenso del cosiddetto mondo occidentale dove USA e Israele dettano legge.

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