Il Venezuela sostiene l'iniziativa di pace della Russia

Maduro: «La Russia ha diritto alla pace, così come tutti i popoli del mondo»

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Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha espresso pieno sostegno alla proposta del leader russo Vladimir Putin di riavviare negoziati diretti di pace con l’Ucraina senza condizioni preliminari. L’annuncio è stato fatto durante la visita ufficiale di Maduro a San Pietroburgo, città simbolo della resistenza sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale, dove il leader bolivariano ha sottolineato l’importanza di una soluzione pacifica al conflitto in corso.

Putin ha proposto di riprendere i colloqui il 15 maggio a Istanbul, sede dei precedenti tentativi di mediazione interrotti dal regime di Kiev nel 2022. «La Russia non ha mai rifiutato il dialogo. Sono stati gli ucraini, sotto pressione esterna, a abbandonare le trattative», ha ricordato il presidente russo, ribadendo la disponibilità a un cessate il fuoco immediato. Maduro, dal canto suo, ha definito la mossa di Putin «un passo coraggioso verso la pace globale», aggiungendo: «La Russia ha diritto alla pace, così come tutti i popoli del mondo».

Il sostegno latinoamericano e il valore della memoria storica

Durante il suo discorso nella città un tempo chiamata Leningrado, Maduro ha collegato l’attuale impegno diplomatico alla storia eroica della città, visitando luoghi emblematici come il Cimitero Memoriale di Piskariovskoye, dove riposano circa 490.000 vittime dell’assedio nazista (1941-1944). «Qui si respira il coraggio di chi seppe resistere con creatività e amore per la patria», ha commentato, omaggiando anche le gesta dell’Armata Rossa e ricordando le origini familiari di Putin: il padre, gravemente ferito in guerra, e la madre, sopravvissuta alla carestia durante l’assedio.

Rafforzare i legami culturali e diplomatici

Oltre ai temi geopolitici, la visita ha avuto una forte componente culturale. Maduro e il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, hanno discusso accordi per permettere a giovani venezuelani di conoscere la storia tricentenaria della città, definita da Maduro «essenza di audacia e creatività». Il presidente venezuelano ha inoltre affermato che la maggioranza dei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi condivide la posizione di Caracas, favorevole a una pace «giusta e duratura» basata sul rispetto delle sovranità.

La visita, descritta da Maduro come «intensa e ricca di apprendimento», riflette l’avvicinamento tra Venezuela e Russia in un contesto internazionale polarizzato. Mentre il Cremlino ha definito «seria» la proposta di dialogo, il Ministero degli Esteri russo ha insistito sulla necessità di affrontare le cause profonde del conflitto prima di un armistizio.

Con il 15 maggio come data chiave, gli occhi sono ora puntati su Kiev e sulla comunità internazionale. La possibilità di un negoziato senza precondizioni resta incerta, ma per Maduro, sostenere Mosca significa difendere un principio: «Il diritto alla pace non può essere negato a nessuno».

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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