Iraq. "Una violazione della sovranità", Baghdad contro l'arrivo dei combattenti del PKK

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Iraq. "Una violazione della sovranità", Baghdad contro l'arrivo dei combattenti del PKK

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Il governo iracheno ha denunciato l'arrivo in Iraq di combattenti curdi dalla Turchia come una "violazione flagrante" della sua sovranità che danneggia le relazioni con Ankara. "Il governo iracheno denuncia la presenza di uomini armati del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) in territorio iracheno come una flagrante violazione della sovranità e dell'indipendenza dell'Iraq," si legge in una dichiarazione del governo di Baghdad.
Il primo gruppo di circa 2mila combattenti del PKK, che hanno lasciato la Turchia come parte di un accordo di pace volto a porre fine al conflitto con Ankara, è arrivato nel nord dell' Iraq martedì. Il movimento "provoca gravi danni alle relazioni di vicinato tra i due paesi e ai loro interessi comuni", dice la nota.
L'Iraq intende presentare una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per invitare l'organismo a "prendere una decisione necessaria per evitare la violazione della sovranità dell'Iraq".

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