Le nuove raccomandazioni della Commissione europea per i paesi membri

1247
Le nuove raccomandazioni della Commissione europea per i paesi membri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nelle raccomandazioni pubblicate ieri, la Commissione europea ha fissato i nuovi obiettivi economici per i paesi membri, alla disperata ricerca di tornare sul sentiero della crescita e con drammatici tassi di disoccupazione da dover affrontare.
Con 20 dei 27 sotto osservazione per deficit e debiti al di sopra dei parametri fissati, la Commissione ha dato maggior tempo ad i vari paesi per raggiungere i loro obiettivi. La Spagna, che ha evitato un salvataggio su larga scala lo scorso anno, ha avuto due anni in più per ottenere l'obiettivo di deficit di bilancio del 2,8% fissato in precedenza per il 2016. L'Olanda un anno extra rispetto al 2014, il Portogallo, sotto azione di salvataggio da parte della troika, due anni aggiuntivi rispetto al 2015, così come la Slovenia, secondo molti esperti il prossimo paese membro a dover necessitare di un piano di salvataggio europeo.
In cambio, la Commissione ha chiesto a tutti questi paesi l'adozione di riforme strutturali per migliorare l'efficienza economica, la produttività e la stabilizzazione delle finanze del governo. Altrimenti le sanzioni saranno ancora più punitive. 
Per la Germania, la principale economia e tra le poche a non essere sotto osservazione per debito eccessivo, la Commissione ha suggerito solamente di cercare di abbassare il suo debito, oggi all'82% del Pil.
Infine, la Commissione ha dichiarato come Italia, Lettonia, Ungheria, Lituania e Romania hanno fatto a sufficienza per riequilibrare i loro bilanci e dovrebbero per questo essere eliminati dalla lista dei paesi sotto procedura per debito eccessivo.
I leader europei discuteranno le raccomandazioni europee al summit di giugno, prima di esser formalmente approvato dai ministri delle finanze dei 27.
In un articolo per City AM, Raoul Ruparel sostiene come “una volta che si elimina la retorica, ogni cambiamento da parte della politica economica della Commissione è solo semantica. L'eurozona rimane sul suo stesso sentiero. Chiedere di porre fine all'austerità significa un processo di trasferimento dal centro – diretto, attraverso un'unione fiscale, o indiretto, attraverso un'unione bancaria o maggiore inflazione – alla periferia. E questo manca ancora del tutto".
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti