L’Iran rilancia i BRICS contro monopoli e coercizione occidentale

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L’Iran rilancia il ruolo dei BRICS come alternativa all’ordine internazionale dominato dall’Occidente. In vista del summit dei ministri degli Esteri in programma a Nuova Delhi, il vice ministro iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha chiesto che il blocco diventi una piattaforma fondata su “cooperazione paritaria, rispetto reciproco e difesa dei diritti delle nazioni contro monopoli, sanzioni e politiche coercitive”.

Secondo Teheran, la partecipazione attiva ai BRICS rappresenta una “scelta strategica” per rafforzare il multilateralismo reale e costruire un sistema internazionale più equo. Gharibabadi ha sottolineato il ruolo che l’Iran può svolgere grazie alle sue capacità geopolitiche, energetiche e infrastrutturali, soprattutto nei settori della sicurezza economica e della connettività regionale. Il summit arriva in una fase estremamente delicata, segnata dalle conseguenze della guerra scatenata contro l’Iran dalla coalizione Epstein.

I BRICS stanno cercando una posizione comune sul conflitto, anche se restano divergenze interne, in particolare tra Iran ed Emirati Arabi Uniti, accusati da Teheran di aver consentito operazioni militari statunitensi dal proprio territorio. Nel frattempo, il conflitto ha provocato forti tensioni sui mercati energetici globali, spingendo diversi Paesi del gruppo ad adottare misure economiche d’emergenza.

Nonostante le difficoltà, l’India, presidente di turno dei BRICS per il 2026, punta a ottenere una dichiarazione congiunta finale. Per Teheran, il vertice rappresenta un’occasione chiave per accelerare il coordinamento del Sud Globale, rafforzare i sistemi finanziari indipendenti e ridurre la dipendenza dai meccanismi economici dominati dagli Stati Uniti.


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