La finestra di Overton? La NATO senza USA è un guscio vuoto

941
La finestra di Overton? La NATO senza USA è un guscio vuoto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Su Ria Novosti, Victoria Nikiforova scrive come la rivista Foreign Affairs abbia spalancato la finestra di Overton con un calcio. "La NATO senza gli Stati Uniti sarà un guscio vuoto", scrive Max Bergman, ex funzionario del Dipartimento di Stato e attuale responsabile di un dipartimento del CSIS, un centro di analisi di tale livello che i suoi scenari diventano molto spesso una guida per i politici americani ed europei.

L'autore, sottolinea Nikiforova, traccia un significativo parallelo storico. Nel 1950, gli Stati Uniti dovettero dirottare le loro forze dall'Europa per inviarle nella guerra di Corea. Fu allora che proposero ai loro alleati dell'Europa occidentale di unirsi in una federazione e creare un esercito unico, con l'obiettivo di contrastare autonomamente i sovietici. L'idea non decollò, stroncata da Charles de Gaulle, il quale non poteva accettare di cedere il comando supremo dell'esercito francese a dei burocrati sconosciuti o, peggio ancora, a generali tedeschi che avevano prestato servizio nella Wehrmacht. "Ora l'analista americano invita gli europei a tornare su questo stesso tema. Gli Stati Uniti stanno spostando i loro contingenti più vicino alla Cina, la NATO senza di loro diventerebbe un'arma inefficace, mentre gli europei devono difendere il fronte orientale con le proprie forze. E così viene loro proposta l'idea di trasformare l'Unione Europea, fragile e debole, in una federazione, dotandola di un esercito comune. Le grandi potenze con una storia secolare e i paesi piccoli ma orgogliosi dovrebbero cedere la loro sovranità a Bruxelles", scrive.

"L'Europa deve diventare il Pentagono", sancisce il Foreign Affairs. "Non è difficile indovinare contro chi questo nuovo Pentagono pianificherebbe le sue operazioni. La principale minaccia per l'Europa è, come al solito, la Russia", ironizza l'autrice. 

In realtà, prosegue, si parla da anni della creazione di un esercito europeo, ma finora non si è fatto nulla di concreto. Troppe sono le questioni fondamentalmente irrisolvibili. Chi comanderebbe l'esercito europeo? I francesi, che nel corso della loro storia hanno ucciso molti tedeschi, o i tedeschi, che ne hanno uccisi ancora di più? E le armi nucleari? La Francia le cederebbe "gratuitamente, cioè a titolo gratuito"? Come reagirebbe Parigi ai piani di Berlino di dotarsi di una propria bomba atomica? E come reagirebbero gli europei ai piani di federalizzazione, che implicano la rinuncia alla sovranità nazionale? Si pensa che i sostenitori di questa idea sarebbero pochi. Al contrario, il tentativo di federalizzazione potrebbe segnare la fine dell'intera UE. 

"Sembra che la politica americana si limiti a redarguire i vassalli europei, ricordando loro che senza un proprio esercito non hanno diritto di parola né di azione. Questo è il sottotesto piuttosto semplice dell'articolo". E conclude Nikiforova: "Saremo sempre estremamente cauti verso i tentativi degli europei di unificare i loro eserciti: questa è la nostra esperienza storica. Sotto la guida di Napoleone o Hitler, a invaderci non furono soltanto francesi o tedeschi, ma orde provenienti da tutta Europa. È una loro abitudine: quando smettono di uccidersi a vicenda e si uniscono, è solo contro la Russia"

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti