La ricostruzione di Carlson: così Hillary Clinton fece uccidere Gheddafi

7712
La ricostruzione di Carlson: così Hillary Clinton fece uccidere Gheddafi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un'intervista diventata subito virale, Tucker Carlson è tornato a scavare nel passato, ricordando quello che molti hanno scelto di dimenticare: il ruolo preciso e letale degli Stati Uniti nella fine di Muammar Gheddafi.

Di fronte alla giornalista Megyn Kelly, Carlson non usa giri di parole. Quando lei chiede "Chi ha ucciso Hillary Clinton?", la risposta è secca: "Ha ucciso Gheddafi". E aggiunge un dettaglio inquietante: Jeffrey Epstein, il famigerato finanziere pedofilo, sapeva cosa stava per accadere. Parlava apertamente, in quelle famose email, di come trarre profitto dal collasso della Libia.

Il punto di Carlson è chirurgico. Mentre Barack Obama parlava di restituire la Libia al suo popolo, di un desiderio universale di libertà, la realtà era molto più sporca. Gheddafi, per quanto descritto come un "tiranno", aveva chiuso un patto con l'Occidente. Collaborava, faceva ciò che gli veniva chiesto. Era, di fatto, un interlocutore. Poi, improvvisamente, è diventato un bersaglio.

La domanda che quindi pone Carlson è scomoda: perché? Perché destabilizzare un paese con la scusa della libertà, quando si traduce solo in caos e profitto per pochi?

La morte di Gheddafi, il 20 ottobre 2011, non fu un atto di guerra pulito, ma una esecuzione in circostanze mai del tutto chiarite. E mentre il corpo del raìs veniva trascinato per le strade di Sirte, qualcuno a migliaia di chilometri di distanza stava già facendo i conti su quanto ci si potesse guadagnare.

Questa intervista non rappresenta solo la denuncia di un omicidio, ma la testimonianza di come, dietro le bandiere della democrazia sventolate dall'occidente, si nascondano spesso solo loschi affari.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti