L'aspirante Proconsole venezuelano

Borges deve sapere che non accetteremo mai un Proconsole nella Patria che ci ha lasciato nostro Padre Bolívar

7783
L'aspirante Proconsole venezuelano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Elias Jaua - teleSUR

Nell’antica Roma, il proconsole era nominato per governare una provincia per conto della Metropoli. Quando osserviamo i recenti viaggi del deputato Julio Borges a Washington, identifichiamo la volontà di diventare l’amministratore di un Venezuela neocolonizzato dall’imperialismo nordamericano. 

 

Mai prima d'ora nella nostra Patria, nemmeno durante l’era di Juan Vicente Gómez, una forza politica era stata tanto cipaya (pronta a vendersi all’interesse straniero) di fronte a un governo nordamericano. Mentre i venezuelani vengono assassinati nel mezzo della violenza armata, promossa da Julio Borges, Henrique Capriles e Freddy Guevara, il primo di questi sorride con i suoi padroni imperiali. 

 

Soprattutto l'ultima visita è stata davvero vergognosa, si è precipitato a chiedere istruzioni sul comportamento da tenere riguardo l’iniziativa costituzionale del Presidente Nicolás Maduro che ha convocato l’Assemblea Nazionale Costituente. Ha quindi ricevuto l’ordine di fare pressione su diversi settori affinché questi rifiutassero il dialogo, ma più grave è stata la riunione alla Casa Bianca con il Consigliere Nazionale per la Sicurezza della Presidenza degli Stati Uniti d’America, Generale H.R. McMaster, lo scorso 5 maggio del 2017, per studiare scenari di intervento diretto o attraverso un paese terzo - la Colombia? - contro la Patria di Bolívar, la nostra Patria. 

La storia non perdonerà questi crimini contro la Patria. Il diritto a opporsi contro un governo, non autorizza nessuno a cercare forze estere per impadronirsi del potere politico. Questo terreno, questa storia sacra che ci appartiene, quella di essere figli e figlie di Bolívar e dei libertadores di questo continente, ci obbliga ad affrontare con dignità nazionale le nostre differenze e problemi. 

 

I problemi dei venezuelani dovrebbero essere risolti da noi stessi, e per questo la Costituzione del 1999 ha lasciato aperta la porta affinché il popolo nell’esercizio del suo potere originario possa attivare la sua sovranità, per dirigere la Patria oltre le congiunture difficili. 

 

Questo è il momento dei patrioti, oltre le nostre differenze politiche e ideologiche dobbiamo sentire il profondo orgoglio di essere venezuelani. Siamo pronti a difendere la nostra indipendenza e il diritto a vivere in pace che abbiamo come popolo. 

L’eroe dell’Indipendenza del Nicaragua, il Generale dei Popoli Liberi Augusto Sandino, definì traditore della Patria chi andò alla Casa Bianca per chiedere l’intervento nel paese. Ogni uomo o donna, che ama la nostra Patria, giudichi il comportamento di Julio Borges. 

 

Borges deve sapere che non accetteremo mai un Proconsole nella Patria che ci ha lasciato nostro Padre Bolívar. Con tutta la nostra dignità venezolanista, diciamo con il nostro Libertador: «Indipendenza o Nulla». 

 

(Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti