Le autorità olandesi accusano l'Ucraina: sull'abbattimento dell'MH17 ha delle responsabilità

A distanza di poche ore l’una dall’altro stamattina sono arrivati i risultati, praticamente contrapposti, di due indagini

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Le autorità olandesi accusano l'Ucraina: sull'abbattimento dell'MH17 ha delle responsabilità

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di Eugenio Cipolla

Era il 17 luglio 2014 quando sopra i cieli di Hrabovo, in Donbass, est Ucraina, il Boeing malese MH17, partito qualche ora prima da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, venne abbattuto da un missile, causando la morte di 298 persone.

Oggi, a quasi un anno e mezzo da quella tragedia, i riflettori su questa vicenda si sono riaccesi. A distanza di poche ore l’una dall’altro stamattina sono arrivati i risultati di due indagini praticamente contrapposte: quella della Almaz-Antey, l’azienda russa che produce i missili Buk, e quella delle autorità di sicurezza olandesi.
 
«Se l’aereo della Malaysian Airlines in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur è stato colpito da un missile Buk, si è senz'altro trattato del modello 9M38M1 non più in dotazione alle forze russe, e deve essere stato lanciato dal villaggio di Zaroshchenskoye, controllato dalle forze ucraine», ha detto il CEO della Almaz-Antey, Yan Novikov, assicurando che le conclusioni dell'inchiesta interna non corrispondono a quelle del rapporto olandese.
 
«L'ultimo anno in cui è stato prodotto un missile Buk 98M38M1 è il 1986. La vita operativa di questo sistema è di 25 anni. Passato questo periodo – ha precisato Novikov - il suo uso è proibito e i missili vengono ritirati dal servizio». Stando al rapporto della società russa, le truppe di Mosca non usano più quel tipo di missile dal 2011, mentre le forze armate ucraine disponevano nel 2005 di 502 missili 9M38 e di 991 9M38M1.
 
 Completamente opposte sono le conclusioni delle autorità olandesi, secondo le quali quel missile è stato sparato dai ribelli filorussi. Secondo i calcoli degli investigatori dei Paesi Bassi, il missile Buk è stato lanciato da qualche punto dell’Ucraina dell’est, in un’area di 320km quadrati, anche se è ancora impossibile stabilire il punto esatto da dove è avvenuto il lancio. Il volo MH17 si è schiantato come risultato della detonazione della testata di un missile al di fuori dell'aereo che ha colpito la parte sinistra della fusoliera», ha spiegato Tjibbe Joustra, presidente del Dutch Safety Board. «Dopo la detonazione parti di ferro minuscole con una tremenda forza, diverse centinaia, hanno colpito l'aereo sulla fusoliera e sull'ala sinistra, l'equipaggio nel cockpit e le parti strutturali dell'aereo. Come risultato della detonazione l'aereo si è spaccato nella sezione centrale ed è poi precipitato. I pezzi si sono sparsi per 50 chilometri quadrati».
 
Joustra, infine, ha parlato anche delle responsabilità delle autorità ucraine riguardo il disastro, sostenendo che all’epoca del disastro del volo MH17 c’erano sufficienti ragioni per chiudere completamente lo spazio aereo ucraino per motivi di sicurezza, ma questo non fu fatto. Nelle settimane precedenti alla tragedia, infatti, circa sedici velivoli militari, tra aerei ed elicotteri, furono abbattuti nella stessa zona.  Il governo di Kiev per il momento non ha commentato. Il premier Yatsenyuk, parlando del volo MH17, si è limitato ad accusare Mosca. «Non ho alcun dubbio sul fatto che si sia trattato di un’operazione pianificata dei servizi segreti russi per abbattere questo aereo», ha detto, evitando di aggiungere altro e commentare situazioni scomode per il suo esecutivo.  

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