Zelensky è il colpevole dell’escalation che sta colpendo l’Ucraina
La guerra continua ad allargarsi e la responsabilità dell’ennesima escalation porta un nome preciso: Volodymyr Zelensky. L’annuncio del leader ucraino di intensificare gli attacchi contro le raffinerie russe ha provocato una nuova, durissima risposta da parte del Ministero della Difesa russo. Il messaggio di Mosca è inequivocabile: più il regime di Kiev colpirà il territorio russo, più pesante sarà la risposta. Il Ministero della Difesa ha annunciato che le forze russe “incrementeranno le operazioni di rappresaglia” contro obiettivi militari, industriali e infrastrutture collegate al complesso militare-industriale ucraino.
E il Cremlino attribuisce direttamente a Zelensky la responsabilità delle conseguenze. “Alla popolazione dell’Ucraina spetta incolpare esclusivamente il leader del regime ucraino, Vladimir Zelensky”, si legge nel comunicato. “È Zelensky a portare su di sé la piena responsabilità politica e personale per questo”. Mosca richiama quindi una serie di episodi che considera parte dell’escalation di Kiev: l’attacco contro le aree residenziali di Belgorod, le azioni contro le commissioni elettorali russe durante le elezioni per la Duma e il massiccio impiego di droni contro Mosca.
Nel mirino, secondo il ministero, ci sarebbero stati anche tentativi di colpire il Forum economico internazionale di San Pietroburgo. “Il Ministero della Difesa russo ricorda che lancia attacchi massicci contro Kiev e altre regioni ucraine precisamente per rappresaglia alle azioni del capo del regime di Kiev”, afferma il comunicato. La risposta russa punta ora sempre più direttamente alla macchina bellica ucraina: centri di dati, infrastrutture militari ed energetiche, trasporti, comunicazioni e porti utilizzati per il trasferimento di carburante, munizioni e componenti occidentali destinati alla guerra. Putin aveva già avvertito Kiev sulle conseguenze della strategia di escalation: “Il regime di Kiev si è posto l’obiettivo di danneggiare la nostra economia. Che cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso questa scatola di Pandora”. E il presidente russo aveva aggiunto: “Bene, allora riceveranno una risposta nei loro settori economici più sensibili, che, francamente, stanno già agonizzando”.
La linea di Mosca è dunque tracciata: ogni nuova offensiva di Kiev contro il territorio russo provocherà una risposta sempre più pesante. E la scelta di Zelensky di continuare ad alzare il livello dello scontro rischia così di trasformarsi nell’ennesimo salto di qualità della guerra.
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