Geopolítica del Mar Rosso: perché Israele riconosce il Somaliland?

Una mossa calcolata per rompere l'isolamento e guadagnare un avamposto cruciale nello scacchiere del Mar Rosso e del Golfo di Aden

3215
Geopolítica del Mar Rosso: perché Israele riconosce il Somaliland?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel giro di poche ore, la mossa diplomatica di Israele ha scatenato un terremoto geopolitico. Dopo che Tel Aviv ha riconosciuto ufficialmente la repubblica autoproclamata di Somaliland come Stato indipendente e sovrano, diventandone il primo alleato internazionale, l'attenzione si è immediatamente spostata sulla reazione degli Stati Uniti. Tuttavia, il presidente Donald Trump ha bruscamente spento ogni speculazione, prendendo le distanze dall'iniziativa israeliana con un secco rifiuto. "Chi sa veramente cos'è Somaliland?", ha dichiarato telefonicamente al New York Post da un campo da golf in Florida, aggiungendo, quando interrogato su un eventuale riconoscimento USA: "Semplicemente di no".

La freddezza di Trump contrasta con le intenzioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che aveva annunciato di voler discutere con il presidente statunitense, in un incontro previsto per lunedì, della possibile adesione di Somaliland agli Accordi di Abramo. Questi accordi, siglati nel 2020 su impulso della stessa amministrazione Trump, avevano normalizzato le relazioni tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Netanyahu ha giustificato il riconoscimento di Somaliland proprio come un'espansione di quello "spirito". Tuttavia, Trump ha chiarito di non volersi lasciare influenzare, auspicando piuttosto che il colloquio con Netanyahu si concentri sulla situazione nella Striscia di Gaza.

La decisione israeliana, presa in un momento di crescente isolamento internazionale per le sue operazioni militari (leggi genocidio) a Gaza, è ampiamente interpretata come una mossa strategica per aprirsi un varco nel Corno d'Africa. Analisti israeliani sottolineano la necessità di acquisire alleati nella regione del Mar Rosso, cruciale per le rotte commerciali e per possibili scenari di confronto con gli Houthi dello Yemen. La posizione strategica di Somaliland, affacciata sul Golfo di Aden, ne fa un partner potenziale di valore.

Questa logica, però, si scontra con un muro di condanne internazionali. La manovra è stata definita un "fatto compiuto" che mina il diritto internazionale e la stabilità regionale. Oltre cinquanta paesi, insieme all'Unione Africana e a governi chiave come Turchia, Egitto e Gibuti, hanno respinto con forza il riconoscimento. L'Unione Africana ha espresso "profonda preoccupazione", ribadendo il sostegno all'integrità territoriale della Somalia e avvertendo che si crea un "precedente pericoloso" per tutto il continente.

La Turchia ha bollato la decisione come un "nuovo esempio di azioni illegali" che generano instabilità, paragonando la negazione del diritto alla statualità per la Palestina alla creazione artificiale di nuovi Stati in Africa. Il governo somalo, dal canto suo, ha denunciato un "attacco deliberato" alla sua sovranità, ricordando che il Somaliland è una parte inalienabile del suo territorio.

Mentre Trump chiude la porta a un impegno USA, la comunità internazionale si stringe attorno alla Somalia, lasciando Israele solo, per ora, nel suo riconoscimento. La partita sul Somaliland si rivela così non solo una questione di autodeterminazione, ma uno specchio delle tensioni geopolitiche globali, dove le alleanze si frammentano e il diritto internazionale viene sfidato da calcoli di pura realpolitik.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti