Argentina: imponente protesta contro Kirchner

Principale scopo della manifestazione: impedire la ricandidatura nel 2015 della "presidenta"

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Argentina: imponente protesta contro Kirchner

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L’Argentina scende in piazza giovedì sera contro Cristina Fernandez de Kirchner e lo fa con una manifestazione di protesta imponente. Organizzata attraverso i principali social network, autofinanziata e senza alcun connotato politico, la protesta delle centinaia di migliaia di “indignati” - il numero esatto non è quantificabile ma le foto sono eloquenti - ha inondato le strade di Buenos Aires, con le vie che si sono riempite di tamburelli e pentolame per chiedere il rispetto della libertà di stampa, una magistratura indipendente, il controllo dell’inflazione arrivata al 12%, e sopratutto impedire una riforma costituzionale attualmente in discussione che consentirebbe alla Kirchner di correre nel 2015 per un terzo mandato presidenziale. Secondo il quotidiano argentino La Nacion, “a manifestare ieri c'era un'Argentina silente critica del governo che non si conosceva. Questa parte del paese, prima nascosto è venuto fuori in modo impressionante in una quantità senza precedenti nella storia del paese”.
La presidentessa dal canto suo ha attaccato il movimento “8N”, sostenendo che sia stato organizzato ad arte per destabilizzare il Paese. Per la Kirchner, l’Argentina vive in piena democrazia ed i leader delle opposizioni possono esprimere le proprie intenzioni. La Fernandez è stata rieletta nell’ottobre 2011 con il 54 per cento dei voti ed una popolarità del 63,3 per cento. Dopo un anno però l’immagine è scesa al 20,8 mentre l’apprezzamento va dal 21,6 al 42,9 per cento. Il Fondo Monetario Internazionale ha avvisato l'Argentina a settembre che senza una crescita bilanciata con l'inflazione, il paese potrebbe incorrere in sanzioni da dicembre. I manifestanti hanno anche protestato contro la decisione del governo di restringere l'acquisto di dollari, che sta ulteriormente acuendo i problemi legati all'inflazione.

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