Egitto; la commissione boccia l'appello dei candidati esclusi

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Egitto; la commissione boccia l'appello dei candidati esclusi

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La Commissione elettorale incaricata di valutare l'eleggibilità delle candidature presidenziali per le elezioni del 23 e 24 maggio in Egitto ha confermato l'esclusione dei 10 nomi scartati la settimana scorsa. Tra gli esclusi: Omar Suleiman, per non aver presentato il numero di deleghe necessario; dell’esponente dei Fratelli Musulmani – trionfatori delle legislative – Khairat al-Shater per precedenti penali ed il rappresentate dei salafiti di al-Nour, Hazem Abu Islamil perché sua madre è titolare di un passaporto straniero. La lista ufficiale sarà presentata il 26 aprile, un mese prima delle elezioni.  
Particolare scalpore e protesta aveva sollevato la presentazione di Omar Suleiman, spia in capo e vicepresidente di Hosni Mubarak,  come candidato presidenziale. Prima della decisione della commissione, il Parlamento aveva bloccato il tentativo escludendo gli ex alti ufficiali e primi ministri dell'ex regime dalla corsa. Le decisioni di Faruk Sultan, presidente della commissione, rispettano la legge, non le ansie e le tensioni di un Paese che un anno e mezzo fa ha vissuto diciotto giorni di rivolta che ancora non si sono esauriti.  Suleiman, al fianco di Mubarak anche nelle immagini televisive fino alle ultime ore, ha deciso di entrare nella sfida per contrastare i candidati islamisti: insieme i partiti religiosi hanno accumulato il 70 per cento dei seggi nelle prime elezioni parlamentari dopo la caduta del regime.

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