Francia: iniziato l'intervento militare in Mali

"Le truppe francesi hanno fornito il loro supporto per combattere i terroristi", Hollande annuncia l'invio delle truppe in Mali

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Francia: iniziato l'intervento militare in Mali

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Da oggi soldati francesi stanno sostenendo l'offensiva dell'esercito maliano contro i fondamentalisti islamici e resteranno nel Paese fino a quando "sarà necessario". Lo ha affermato il presidente François Hollande, precisando che "le truppe francesi hanno fornito il loro supporto questo pomeriggio per combattere elementi terroristi", ha aggiunto Hollande, precisando che visto il contenuto della risoluzione Onu sul Mali la Francia sta agendo nel rispetto del diritto internazionale. Un riferimento alla risoluzione del 20 dicembre scorso, che dà luce verde a una forza africana di 3.300 uomini per aiutare il Mali a far fronte ai ribelli e incarica l'Ue di una missione di addestramento che dovrebbe prendere il via a febbraio.
La decisione di passare all'azione, ha poi precisato l'Eliseo, è stata presa stamattina, d'intesa con il presidente ad interim del Mali, Dioncounda Traorè. La notizia dell'arrivo di soldati era stata preannunciata dal colonnello Abdrahmane Baby, consigliere del ministero degli Esteri maliano per le operazioni militari, che però non aveva dato dettagli su quanti siano i militari giunti nel Paese, né su come stiano operando.
Contro gli islamisti che, dal nord, cercano di conquistare alcune città del centro, sono schierate truppe nigeriane, senegalesi e francesi sul campo al fianco di quelle del Mali. In una conferenza a stampa a Bamako, il colonello Oumar Dao, capo delle operazioni militari dello stato maggiore dell'esercito maliano, ha parlato di militari della Nigeria, del Senegal e della Francia attivi in particolare a Sevarè. I militari stranieri hanno portato "il materiale necessario a far fronte alla situazione", vale a dire gli scontri nei pressi della città di Konna, che gli islamici da giorni cercano di conquistare.
Il presidente francese ha annunciato oggi di aver "deciso che la Francia risponderà alle richieste delle autorità del Mali, insieme ai partner africani". Il presidente ha posto come condizione per un intervento militare il fatto che i ribelli del nord continuino a conquistare terreno e ha precisato che un eventuale intervento francese sarebbe "strettamente nel quadro delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu" sul Mali.
Secondo fonti francesi citate dall'agenzia Dpa, Parigi considera la risoluzione e la richiesta di aiuto rivolta dal Mali alla Francia come una base normativa sufficiente per un'operazione a sostegno del paese africano. Non è chiaro, tuttavia, che forma prenderà questa operazione, se sarà un supporto aereo e coinvolgerà truppe di terra. Il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian, ha spiegato di aver duiscusso oggi della questione al telefono con il segretario Usa alla Difesa, Leon Panetta, e che ne discuterà a breve anche con gli omologhi di Regno Unito e Germania.
L'offerta di aiuto arriva mentre si continua a combattere nei pressi di Konna, a sud della linea di demarcazione della zona di influenza dei movimenti estremisti e non lontano dalla base militare di Sevarè. I ribelli del nord intendono allargare a questa città il loro controllo, già esercitato su centri più a nord, come Timbiktu e Gao. Intanto, l'Unione Africana sta cercando di accelerare il dispiegamento della forza internazionale autorizzata dal Consiglio di Sicurezza Onu. Il capo della Commissione dell'Ua, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha chiesto ai 53 paesi dell'Unione di rafforzare "i supporti logistici e finanziari necessari alla difesa e alle forze di sicurezza del Mali". L'Unione Africana ha anche invitato i suoi Stati membri a sostenere il Mali e a condannare gli attacchi dei ribelli islamici.

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