Ecuador, il regime di Noboa reprime nel silenzio complice dell’Occidente

3140
Ecuador, il regime di Noboa reprime nel silenzio complice dell’Occidente

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Fabrizio Verde

Mentre Quito insorge contro le politiche economiche di Daniel Noboa, la risposta del governo ecuadoriano si consuma nel più assordante silenzio dei governi occidentali e dei media mainstream. Gli stessi sempre invece pronti a condannare con forza e con motivazioni false o inventate quei governi non proni all’imperialismo come quelli di Venezuela, Cuba e Nicaragua. Lo sciopero nazionale, promosso dalle organizzazioni indigene e sociali e ormai entrato nel suo ventitreesimo giorno, incontra non il dialogo, ma una repressione militarizzata che ha già lasciato sul campo morti, feriti gravi e centinaia di arresti.

La matrice neoliberista delle misure volute da Noboa – a cominciare dall’abolizione dei sussidi al diesel con il Decreto 126 – è la scintilla che ha dato fuoco alla protesta. Ma è la scelta di criminalizzare il dissenso, attraverso la dichiarazione di un “Conflitto Armato Interno” e l’impiego indiscriminato delle forze armate, a trasformare le piazze in un campo di battaglia.

Le vittime accertate svelano una brutalità sistematica e voluta. Rosa Elena Paqui Seraquive, anziana del popolo Kichwa Saraguro, è morta per asfissia dopo l’inalazione di gas lacrimogeni lanciati in maniera massiccia contro le comunità. Efraín Fuerez, leader indigeno, è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco esplosi dai militari. E poi c’è la drammatica lotta per la vita di José Alberto Guamán Izama, un agricoltore di 30 anni dato per morto dopo un colpo di arma da fuoco, miracolosamente rianimato dopo cinque minuti di morte clinica, ma ancora in bilico tra la vita e la morte.

La Confederazione delle Nazionalità Indigene dell'Ecuador (Conaie) accusa senza mezzi termini il governo: “Ha convertito le nostre comunità in zone di guerra, utilizzando gas, proiettili e violenza indiscriminata contro un popolo che esercita il suo diritto costituzionale alla protesta”.

Tuttavia, questa deriva autoritaria non sembra scalfire il consenso internazionale di cui gode l’esecutivo di Noboa. Il silenzio imbarazzante di Unione Europea e Stati Uniti sulle violazioni dei diritti umani è molro ‘rumoroso’. La ragione è palese: il regime di Noboa, sebbene con i metodi di un “narcostato” che lui stesso ha contribuito a creare, applica con zelo il vangelo neoliberista imposto dal Fondo Monetario Internazionale e dalle élite finanziarie globali.

La sua guerra ai movimenti sociali è funzionale agli interessi dell’imperialismo economico. Smantellare i sussidi, aprire le riserve naturali – incluso l’inestimabile arcipelago delle Galápagos – allo sfruttamento minerario e petrolifero, significa consegnare le ricchezze del paese al capitale straniero. In questa cornice, la repressione diventa uno strumento di garanzia per gli investitori. I lacrimogeni e i proiettili che colpiscono gli indigeni e i contadini non sono che il lato oscuro e necessario di un 'aggiustamento strutturale' - da intendere come austerità neoliberista - che non ammette resistenze.

Mentre l’Ecuador piange i suoi morti, la comunità internazionale guarda altrove. Perché il regime di Noboa, nella sua crudeltà, sta portando a termine un compito preciso: disciplinare un intero popolo per renderlo docile alle esigenze del mercato globale. E per questo, a Washington e Bruxelles, si è disposti a chiudere un occhio, o forse due, su qualche “eccesso” di repressione.

Daniel Noboa sarà candidato al prossimo Nobel per la Pace? Dopo la vittoria della golpista venezuelana Machado tutto è possibile.

 

Fabrizio Verde

Fabrizio Verde

Direttore de l'AntiDiplomatico. Napoletano classe '80

Giornalista di stretta osservanza maradoniana

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti