Mali : Rientra a Bamako il Presidente Traorè

Sempre più imminente l’invio di un contingente militare nel Nord

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Mali : Rientra a Bamako il Presidente Traorè

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Il Presidente ad interim Dioncounda Traorè è ritornato in Mali dopo due mesi di convalescenza trascorsi a Parigi. Il Presidente maliano era stato ferito durante un’aggressione avvenuta nel suo ufficio nel maggio scorso. Ritrova un Paese occupato nel nord dai gruppi islamisti affiliati ad al - Qaeda e con il Primo Ministro ad interim Cheikh Modibo Diarra alle prese con la formazione di un governo di unità nazionale entro il 31 luglio, così come richiesto dalla Comunità Economica dei Paesi dell’Africa Occidentale, ECOWAS. Le elezioni sono invece previste entro l’aprile 2013. Diarra ha infatti dichiarato che non si dimetterà, nonostante le pressioni esercitate in tal senso dai principali partiti maliani, tra cui il Fronte Unito per la Difesa della Repubblica e della Democrazia, una coalizione che raggruppa 140 formazioni tra partiti politici, sindacati e organizzazioni della società civile. Tra questi anche l’Alleanza per la Democrazia in Mali, del Presidente Traorè, che deciderà sulla posizione del suo Primo Ministro. Diarra è accusato di non aver nessun piano per la riconquista del Nord.
In un discorso alla nazione, Traorè ha annunciato la creazione di diversi organismi per porre fine alla crisi del Mali. Lui stesso guiderà un Alto Consiglio di Stato incaricato di tenere negoziati per dar vita ad un governo di unità nazionale e sarà supportato da due vicepresidenti, uno per le questioni di sicurezza e l’altro in rappresentanza delle  forze non – politiche del Mali. Il Presidente incaricherà poi una Commissione per avviare negoziati con le forze che attualmente controllano il nord del Paese 
Intanto l’ECOWAS per contrastare la minaccia rappresentata da questi gruppi islamisti, è pronta ad inviare in Mali un contingente di circa 3000 uomini per la riconquista del nord del Paese, la missione MICEMA, Missione ECOWAS in Mali. Una nuova richiesta di Risoluzione sarà infatti presentata all’ONU dal Presidente dell’ECOWAS, Ouattara, sebbene i vertici militari ECOWAS, riuniti ad Abidjan il 26 luglio, si siano detti pronti ad agire pur senza autorizzazione ONU. 
Nel mese di agosto la Presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza spetterà alla Francia, condizione questa che potrebbe determinare una svolta nella posizione dell’ONU, che finora non ha autorizzato nessun intervento. La Francia, sia con il Presidente Hollande che con il Ministro degli Esteri, Fabius, si è detti pronta per un intervento in Mali, ma sotto l’egida dell’ONU. Anche l’UE si è recentemente detta pronta a sostenere un intervento militare per la stabilizzazione del Paese, sempre dietro mandato ONU.  

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