Un debutto traballante per Friedrich Merz alla guida della Germania

1435
Un debutto traballante per Friedrich Merz alla guida della Germania

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Friedrich Merz ce l’ha fatta: è il nuovo cancelliere tedesco, ma l’elezione si è trasformata in una corsa a ostacoli. Dopo un primo voto fallito al Bundestag — dove 18 deputati della sua stessa maggioranza CDU-SPD hanno negato il sostegno — Merz ha ottenuto la fiducia solo al secondo scrutinio, con 325 voti. È la prima volta dal 1949 che un candidato alla cancelleria fallisce il primo passaggio parlamentare, segnando un debutto imbarazzante per il nuovo esecutivo.

La tensione è salita già in mattinata, quando i volti tesi in aula hanno segnalato che qualcosa non stava andando come previsto. Merz, che si era mostrato sicuro alla vigilia, ha lasciato in fretta l’aula per riunirsi col suo staff. Il clima si è fatto caotico: persino il vicepresidente del Bundestag, Bodo Ramelow (Die Linke), si è detto “furibondo” per il disordine istituzionale, parlando di “caos evitabile” e rivendicando il senso di responsabilità statale della sua parte politica.

Paradossalmente, proprio la sinistra radicale ha avuto un ruolo decisivo per sbloccare la situazione. La Linke ha infatti collaborato, insieme a Verdi e AfD, per consentire una deroga straordinaria al regolamento parlamentare e permettere il secondo voto nella stessa giornata. L’operazione ha funzionato: “Serve chiarezza subito”, aveva detto il segretario CDU Carsten Linnemann, e la chiarezza è arrivata, seppur tra molte frizioni.

Nonostante lo scivolone iniziale, è improbabile che questo incidente segni davvero il futuro del governo Merz, che promette continuità con l’agenda Scholz su Ucraina e difesa. Ma l’inciampo ha rivelato fragilità politiche che, se non affrontate, potrebbero riemergere in momenti più critici.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti