Gad Lerner, via Rasella e la "resistenza ucraina"

6596
Gad Lerner, via Rasella e la "resistenza ucraina"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Roberto Buffagni 

 

Ore 15 ieri pomeriggio, in macchina aspetto mio figlio e ascolto Radiotre. Gad Lerner con uno sforzo da ernia al disco fa un combo via Rasella-Fosse Ardeatine-resistenza italiana/resistenza ucraina perché siccome noi sosteniamo la resistenza ucraina ci dev’essere per forza un link con la Resistenza antifascista. Ovviamente non c’entra niente ed è una marea di cazzate, ma voglio divertirmi e trovare le analogie. Sorpresa: ci sono! Non quelle di Lerner ma ci sono.

 

Analogia 1, via Rasella/Fosse Ardeatine –  Ucraina popolo in armi (armato dall’Occidente).

Via Rasella, attentato partigiano che uccide 33 territoriali tedeschi e due passanti, fu deciso dalla resistenza comunista allo scopo di provocare le Fosse Ardeatine. Era infatti certissimo (ufficialmente decretato dalle autorità occupanti Roma) che i tedeschi avrebbero risposto con una rappresaglia nella proporzione di 1:10. Non solo certissimo ma anche legale, per il diritto bellico l’autorità occupante ha tutto il diritto di disporre rappresaglie in seguito ad attentati partigiani sui propri soldati, infatti Priebke fu condannato all’ergastolo per “eccesso di rappresaglia” (sbagliato i conti, fucilato 15 ostaggi in più).

Ratio dell’attentato di via Rasella: far odiare l’occupante impedendo che la popolazione si assestasse in un modus vivendi con esso, elevare il livello del conflitto politico, presentarsi come la forza partigiana più attiva, seria, pericolosa. Valore militare dell’attentato: zero.

Anche armare la popolazione ucraina, ossia spedire civili privi di addestramento sul campo di battaglia contro soldati professionisti ha valore militare zero, durano come un fiocco di neve in agosto. C’è anche l’effetto collaterale non si sa se indesiderato che le armi possono finire in mano di bande criminali o politico-criminali che approfittano del caos bellico e post bellico per fini privati poco simpatici. A quanto pare, da plurime voci che giungono dall’Ucraina, sta già largamente accadendo, e non c’è da stupirsene.

Se invece i civili armati fanno attentati uccidendo soldati russi isolati in zone da loro occupate, come avvenne al reparto del battaglione Bozen a via Rasella, i russi hanno legalmente il diritto di rappresaglia. Se lo esercitano si presentano come macellai, cosa che conviene alla propaganda occidentale ma non conviene ai russi che invece si stanno sforzando di limitare al massimo le vittime civili in vista di una stabilizzazione/riconciliazione con una popolazione che i russi sentono come sorella (ci sono venti milioni di cittadini russi sposati con ucraini/e). Ovviamente non converrebbe neanche ai civili ucraini che cadessero vittime delle eventuali rappresaglie russe.

 

Analogia 2: Resistenza italiana – Davide contro Golia-Wehrmacht/ resistenza ucraina-Davide contro Golia-Armata russa.

Il rapporto di forze militari tra la Resistenza italiana e le forze occupanti tedesche era effettivamente Davide/Golia. Infatti il valore militare della Resistenza italiana fu molto ridotto; essa ebbe invece elevato valore politico, e divenne una importante carta da giocare con gli Alleati nelle decisioni postbelliche (il CLN diviene il governo italiano post-1945, ci risparmiamo un governo militare angloamericano). La Resistenza italiana però, il Davide che combatteva contro il Golia tedesco, aveva alle spalle il Godzilla –Alleati, che sul finire del 1943 avevano già chiaramente vinto la guerra, restava solo da vedere quando e come. Quindi i partigiani italiani sapevano di combattere dalla parte vincente: il che ovviamente nulla toglie al valore politico e anche etico della scelta rischiosa di imbracciare le armi.

La Resistenza ucraina invece – il combo FFAA ucraine + popolo in armi - è effettivamente Davide contro il Golia russo, perché la Russia dispone di altri 600.000 effettivi e di mezzi militari nettamente superiori, e sta già vincendo pur schierandone solo 200.000 circa (sta già vincendo perché se stesse perdendo vedremmo affluire ingenti rinforzi).

La Resistenza ucraina però, a differenza della Resistenza italiana, ha sì dietro le spalle il Godzilla-NATO, ma il Godzilla-NATO non può intervenire direttamente in suo aiuto perché rischierebbe il confronto con la trasformazione del Golia russo in Godzilla 2, ossia fuor di metafora rischierebbe un conflitto prima convenzionale con le FFAA russe (con risultato per nulla scontato) ed eventualmente un conflitto atomico con un paese che dispone di circa 6000 testate nucleari.

Quindi la Resistenza ucraina si trova nella situazione in cui si sarebbe trovata la Resistenza italiana se gli Alleati, invece di sbarcare in Italia e combattere la Wehrmacht, se ne fossero rimasti in Gran Bretagna e in America a fare il tifo e a lanciare col paracadute i rifornimenti di armi. Vale a dire che prima o poi (più prima che poi) la Wehrmacht l’avrebbe spazzata via.

Chi si è davvero trovato in questa situazione – resistenza disperata contro forze soverchianti, con esito sfavorevole predeterminato del conflitto generale – non sono stati i partigiani italiani ma gli aderenti alla Repubblica di Salò, che avrebbero potuto vincere, forse, solo se Marconi avesse inventato il raggio della morte.

Molto pochi tra loro, solo i più ingenui o fanatici, potevano credere che li aspettasse qualcosa di diverso dalla completa sconfitta.

Dalla Realtà Parallela dove si sparano maree di cazzate e si fa bella figura, e dalla realtà realtà dove si fa brutta figura e si muore, per ora è tutto. That’s all, folks.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti