India. Il "costo" del boom edilizio indiano

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India. Il "costo" del boom edilizio indiano

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Le città indiane si stanno espandendo sempre di più per ospitare 600 milioni di persone entro il 2030, quando oltre il 40% della popolazione del paese vivrà in aree urbane - rispetto ad appena il 10% di un secolo fa. 
L'industria del mattone in India - la seconda più grande al mondo dopo la Cina - contribuisce per circa 3 miliardi di sterline all'economia del paese ogni anno. 
 
 Ma questo miracoloso boom metropolitano ha un prezzo: gli “schiavi del mattone”, uomini, donne e bambini costretti a lavorare in condizioni disumane per alimentare il boom edilizio dell'India. "E’ la schiavitù moderna", spiega Andrew Brady, della Union Solidarity International (USI), una Ong con sede nel Regno Unito che negli ultimi due anni ha lanciato una campagna per assicurare migliori condizioni di lavoro ai braccianti del mattone. L’ultima iniziativa, la campagna #BloodBricks (Mattoni di sangue), organizzata in collaborazione con il gruppo indiano per i diritti umani Prayas, sarà lanciata la prossima settimana.

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