La risposta di Cuba contro Irma

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La risposta di Cuba contro Irma

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di Sergio Alejandro Gómez - Granma
 

Irma è riluttante ad allontanarsi da Cuba, mentre a L’Avana sono stati rispettati tutti i pronostici riguardanti le inondazioni costiere provocate da ondate alte tra i cinque e gli otto metri. 

 

Uno dei punti più critici è il municipio di Centro Habana, in particolare il quartiere popolare di Cayo Hueso, dove l’acqua ha raggiunto livelli mai visti prima. «Per la prima volta qui si inonda così, a volte piove molto e ci sono inondazioni, ma mai in questa strada», riferiscono alcuni abitanti di San Lázaro e Soledad. 

 

Fino a quell’angolo, a pochi isolati dal pittoresco Callejón de Hamel e vicino al Malecón, sono giunte le inondazioni, qualcosa che non era stato previsto. «Questa è una zona bassa che quando piove, si inonda, ma l’acqua non si era mai accumulata in questo modo», spiega Javier Martínez Díaz, membro dell’Ufficio di Presidenza del Partito nel municipio di Centro Habana. 

 

Come conseguenza, ci sono stati degli interventi di salvataggio nella zona, al fine di evacuare tutte le persone in pericolo. Sono stati coinvolti diversi comandi dei Vigili del Fuoco, personale della Guardia Costiera e della Croce Rossa, così come il Sistema Integrato di Emergenze Mediche (SIUM). 

 

«Questo è un lavoro congiunto, alcuni identificano i danneggiati e successivamente arriva un’altra squadra per il salvataggio. Noi sosteniamo tutti e abbiamo già evacuato le persone colpite in diversi punti, anche se è ancora impossibile dire quante persone sono rimaste», ha dichiarato Alexei Magné, capo della Guardia Costiera. 

 

«Sono appena uscito da lì dentro. La maggioranza delle persone sono intrappolate nelle proprie case, al sicuro, la senza potere uscire. (…). In precedenza, l’evacuazione è stata coordinata dal governo, insieme alla Defensa Civil. Noi restiamo per la parte del rischio, visto che l’inondazione supera i limiti previsti», rivela al Granma il primo sottufficiale Emanuel Gámez. 

 

Mai-Lin Alberty Arozarena, prima segretaria dell'Unione dei Giovani Comunisti (UJC) della provincia, ha ribadito al nostro quotidiano che il mare è penetrato più del previsto, tanto che la mareggiata ha completamente inondato il Parco Maceo, nel centro de L’Avana. 

 

«Da quando abbiamo iniziato, alle 18.00, il lavoro di soccorso e salvataggio in questa città, siamo già riusciti ad evacuare circa 20 famiglie, tra cui bambini e anziani», ha aggiunto la Prima Segretaria. 

 

Finora non è stata registrata nessuna perdita di vita e le autorità provinciali hanno provveduto al salvataggio di famiglie della comunità. 

 

«La cosa più importante è mantenere la calma - dice Alberty-. Saremo qui finché tutte le famiglie colpite non saranno al sicuro». 

(Traduzione dallo spagnolo per l'AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

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