L'"eurochavismo" secondo Gianni Vattimo

"L’idea che ho dell’America Latina progressista è quella di un modello possibile di rivoluzione

3666
L'"eurochavismo" secondo Gianni Vattimo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Il filosofo italiano ed ex europarlamentare Gianni Vattimo è stato in Venezuela come membro della giuria del "Premio Libertador al Pensamiento Crítico" ed in un'intervista a ‘Correo del Orinoco’ ha difeso l'idea di "eurochavismo" sostenendo come "l’idea che ho dell’America Latina progressista è quella di un modello possibile di rivoluzione".
 
Qual è adesso la «mitologia» dominante?
Per me è una: l’eurochavismo.

Eurochavismo?
Sì. Ma noi non abbiamo petrolio. Per fortuna, perché altrimenti saremmo…

Sareste rentiers, come noi. Come delinea l’eurochavismo? E come lo vede?
Effettivamente, l’idea che ho dell’America Latina progressista è quella di un modello possibile di rivoluzione. Perché non lo vedo negli stati europei, né ovviamente negli Stati Uniti […]Io una volta scrissi una relazione intitolata «L’America Latina come futuro della nuova l’Europa»; cioè, che si tratta di un continente giovane, con risorse, dove vi sono state trasformazioni significative, le più importanti degli ultimi decenni, perché non si può immaginare che il modello sia l’India o la Cina, paesi che si stanno sviluppando in una maniera capitalista tradizionale, qui è diverso. Per questo sono un latinoamericanista convinto.

Cosa vede in America Latina in questo momento che può servire da esempio?
Il problema è che Chávez è morto. Ovviamente uno dice: tutto è eccessivamente personalistico. Sì, ma la rivoluzione ha bisogno di leaders. Quando non hai un capo riconoscibile i poteri che gestiscono la democrazia formale, italiana, atlantica, europea, nordamericana, necessitano di una forma dove non c’è caudillismo. Credo ci sia bisogno di una figura carismatica, continuo a pensare sia necessaria, per esempio in situazioni dove le trasformazioni politiche sono radicali e rapide.

Ma Chávez non c’è più.
Questo è il punto. Penso che fondamentalmente si tratti di resistere alla ‘democratizzazione’ diffusa. Ciò che spero possa ancora verificarsi è la politica delle comuni; cioè moltiplicare i luoghi di resistenza locale alla globalizzazione, è l’unica maniera.

Crede che anche in Venezuela sia così?
Sì, lo vedo soprattutto per i paesi europei, dove l’unica speranza di una situazione politica tollerabile è la moltiplicazione dei movimenti politici locali, di resistenza, per limitare il potere del capitalismo distruttivo. Uno immagina la forza distruttiva dell’industrializzazione forzata di molti luoghi, come qui in Venezuela. Mi spiegavano che ci sono rischi d’inquinamento ambientale per estrarre più petrolio. Questo è un punto.

Vede comunque il Venezuela come una speranza, anche senza il Comandante Chávez?
Sì. Diciamo che conosco la situazione venezuelana un po’ meglio dei miei colleghi europei che leggono solo i giornali… Ma ovviamente non so se ho ragione. Mi sembra che qui ci sia una… politica per esempio, che in Europa non vedo affatto. Ma in ogni caso, la speranza è l’ultima…

A parte il suo essere filosofo, lei ha speranza?
Sì, abbastanza.

E crede nel comunismo?
Credo nel comunismo. Se non fossi cristiano non sarei comunista.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti