Turchia: i paesi che sostengono Guaidó alimentano crisi in Venezuela

3560
Turchia: i paesi che sostengono Guaidó alimentano crisi in Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



ParsToday

 

Il Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha affermato che i Paesi che stanno appoggiando Guaidó avrebbero piuttosto dovuto impegnarsi a mediare i negoziati e spingere per un dialogo volto a risolvere la crisi venezuelana. “Ma è così che hanno affrontato le cose? No. Al contrario, l’evento è stato alimentato dall’esterno. Il popolo venezuelano sta venendo punito da un simile approccio”, ha continuato Cavusoglu, parlando ai giornalisti presenti a Istanbul. Il ministro ha poi aggiunto che Ankara ha cercato di avviare delle trattative sul Venezuela già nel 2018 volendo mediare tra Washington e i Paesi latinoamericani, mentre invece, ad oggi, nessuno degli Stati che stanno prendendo posizione o che si sono già schierati sulla questione ha cercato prima di mediare attraverso il dialogo tra le parti.

La Turchia ha appoggiato il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, al contrario dei Paesi alleati in seno alla NATO, in primis Canada e Stati Uniti, e di numerosi Paesi latinoamericani, i quali hanno riconosciuto Guaidó come presidente ad interim. Il capo di Stato turco, Tayyip Erdogan, il quale ha rafforzato i legami bilaterali con Caracas tanto a livello politico quanto a livello economico, ha esortato Maduro, a gennaio 2019, a resistere saldamente contro le dinamiche attuali, da lui descritte come “derive antidemocratiche”. I contrasti e punti di vista divergenti sulla questione venezuelana rischiano di diventare l’ennesima causa di frizioni tra Ankara e Washington, che hanno opinioni differenti anche per quanto riguarda la situazione in Siria, le sanzioni su Teheran, e il progetto turco di comprare un sistema missilistico difensivo dalla Russia. Venerdì 1 febbraio, Marshall Billingslea, sottosegretario statunitense per il Terrorismo alla Tesoreria, ha partecipato a una riunione con alcuni funzionari turchi in merito alle sanzioni imposte dagli USA sull’Iran e sul Venezuela.

In seguito, un alto ufficiale americano ha affermato che Washington starebbe seguendo le attività commerciali di Ankara con Caracas e sarebbe pronta a passare all’azione “qualora si prenda atto di violazioni delle nostre sanzioni”. Gli ufficiali turchi, dal canto loro, sostengono che i commerci di Ankara si verifichino in totale conformità con le leggi del diritto internazionale.

Durante il discorso pronunciato da Cavusoglu nella giornata di domenica, il ministro turco ha colto l’occasione anche per criticare quella che, a suo dire, è una “risposta internazionale debole” in merito all’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi presso il consolato saudita di Istanbul, avvenuta il 2 ottobre 2018. In tal proposito, Cavusoglu ha affermato: “Recentemente i Paesi occidentali, che come sapete sono molto sensibili riguardo ai diritti umani, e cercano di fare la morale a tutti, sono silenziosi”, alludendo al fatto che alcuni Stati sembrano più interessati a proteggere le loro relazioni commerciali (“stanno invece facendo affari e vendendo armi”) con Riad che ad andare a fondo dell’omicidio.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti