Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente
Uguaglianza sovrana e multilateralismo: il "modello cinese" che terrorizza i custodi dell'egemonia USA
Visualizza questo post su Instagram
di Fabio Massimo Parenti
Mentre si punta il dito contro la Cina, vanno di moda tante banalità
Quella forse più in voga è l’idea che la Cina voglia distruggere l’ordine esistente. E sostituirlo con un proprio sistema.
Niente di più sbagliato.
L’iniziativa sulla governance mondiale, lanciata un anno fa, parte ad esempio da una premessa opposta: Carta dell’Onu e diritto internazionale rimangono il fondamento. Il problema è che le regole non vengono applicate a tutti e spesso non trovano applicazione.
Inoltre, le istituzioni internazionali non rappresentano più il mondo di oggi. Ma noi non ce la facciamo proprio a digerire il cambiamento. E voi sapete perché.
Quali sono i cinque principi dell’iniziativa sulla governance emanata da Pechino e che ha ricevuto già il sostegno di quasi 160 paesi e organizzazioni internazionali?
Uguaglianza sovrana, diritto internazionale, multilateralismo, centralità dei popoli e orientamento all'azione.
Peraltro, Pechino sta promuovendo nuovi strumenti per la mediazione e la cooperazione internazionale nei campi dell'intelligenza artificiale e dell’economia dei dati. Nessun altro lo fa.
Le domande che i cinesi si pongono pubblicamente, e che dovremmo porci anche noi con loro sono:
Chi governa, come si governa e nell'interesse di chi?
E ancora: perché alcuni possono stabilire le regole — o violarle — più di altri?


