Israele verso la guerra civile? Rapporto della CIA spaventa Tel Aviv

492
Israele verso la guerra civile? Rapporto della CIA spaventa Tel Aviv

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Un nuovo rapporto pubblicato congiuntamente da Drop Site News e Capital & Empire rivela che una valutazione riservata della CIA ha lanciato un allarme drammatico: Israele rischia "una guerra civile o il collasso dello Stato".

Il documento, redatto ad agosto e intitolato "Frattura dall'interno", è stato elaborato dagli esperti della Red Cell della CIA — la struttura responsabile di fornire "analisi alternative" all'interno dell'intelligence statunitense — utilizzando sia fonti aperte sia dati riservati dell'intelligence USA.

Secondo quanto riferito da Drop Site News, la valutazione si concentra principalmente sulla popolazione ebraica di Israele, evidenziando "un mix esplosivo di pressioni": la crisi economica, l'esplosione della spesa militare e lo scontro attorno agli Haredi (gli ebrei ultraortodossi), che continuano a rifiutare la leva obbligatoria. Questo rifiuto, sostenuto dalla stessa coalizione di governo, ha esasperato una già grave carenza di personale all'interno delle forze armate.

Tra i fattori di rischio citati nel rapporto figurano anche "veterani pesantemente armati di ritorno dai combattimenti, molti dei quali affetti da gravi traumi psicologici", la crescente violenza dei coloni e le manovre del Primo Ministro Benjamin Netanyahu per restare al potere a costo di innescare una crisi costituzionale — processo iniziato già nell'estate del 2023 con la controversa riforma della giustizia.

La gestione della guerra a Gaza da parte di Netanyahu ha scavato solchi ancora più profondi. Drop Site News sottolinea come gran parte dell'opposizione interna non contesti la brutalità delle operazioni contro i palestinesi, bensì le modalità di gestione del conflitto, la leadership e le responsabilità del premier nel fallimento della sicurezza del 7 ottobre.

Il dossier dell'intelligence evidenzia inoltre l'impennata dei prezzi dei beni alimentari, giunti a livelli record, e il progressivo isolamento internazionale del Paese, con un’erosione del sostegno negli Stati Uniti che gli stessi funzionari israeliani considerano una minaccia a lungo termine. Per la CIA, il fatto che Israele stia "diventando sempre più uno Stato paria" rappresenta un elemento chiave verso un potenziale collasso.

Una delle fonti ha tracciato un parallelo storico inquietante: «La combinazione di frammentazione politica e una popolazione crescente di veterani traumatizzati e pesantemente armati ha dei precedenti. Pensiamo ai Freikorps tedeschi post-Prima Guerra Mondiale. Non dico che Israele sia la Germania di allora, ma le similitudini sono evidenti».

Nel frattempo, la situazione sul campo di battaglia è estrema. Nonostante le operazioni su più fronti (Gaza, Libano, Siria), le truppe sono esauste e soffrono di gravi carenze di equipaggiamento. Il capo di Stato Maggiore Eyal Zamir ha più volte messo in guardia contro il crollo del sistema dei riservisti. Rapporti interni ammettono che molte unità operano sottorganico e privissime di carri armati: «Le unità di riserva oggi sono vuote», ha dichiarato un comandante.

A questo si aggiunge la fuga dal Paese. Studi dell'Università di Tel Aviv confermano un record di emigrazione da Israele nel 2025, un dato definito "profondamente preoccupante" dagli stessi analisti locali.

Il rapporto della CIA emerge a poche settimane dalle elezioni generali in Israele. Secondo fonti militari citate dai media locali, Netanyahu starebbe valutando di intensificare il conflitto a Gaza e aprire nuovi fronti nella regione con un unico obiettivo: ostacolare o rinviare il voto per difendere la propria sopravvivenza politica.

______________________________________________

LETTURA CONSIGLIATA:

UNO SGUARDO DAL FRONTE - DI FULVIO GRIMALDI

ACQUISTALO ORA

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto di Paolo Desogus Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti